Rave a Colledara Denunciati 29 ragazzi di tutt’Italia

COLLEDARA. Si erano dati appuntamento da tutta Italia per ballare in mezzo ai boschi. Ma non avevano fatto i conti con la pace della zona e l’udito fine degli abitanti di Colledara. E così è scattato...
COLLEDARA. Si erano dati appuntamento da tutta Italia per ballare in mezzo ai boschi. Ma non avevano fatto i conti con la pace della zona e l’udito fine degli abitanti di Colledara.
E così è scattato il blitz dei carabinieri, ieri mattina alle 12 in un’area verde in contrada Scaccia di Colledara. Qui si erano radunati più di 200 ragazzi provenienti da varie parti d’Italia che avevano montato potenti altoparlanti in un’area di proprietà della società Terna e all’alba avevano cominciato a ballare sull’onda di musica elettronica a tutto volume.
Note che nella quiete della zona di montagna si sono propagate facilmente e hanno svegliato gli abitanti della zona. Che hanno avvertito i carabinieri dell’insolito accompagnamento musicale al sorgere del sole. In breve è stata organizzata un’operazione in contrada Scaccia. Una quindicina di carabinieri della compagnia di Teramo si sono appostati nelle vicinanze del luogo scelto per il rave.
E intorno a mezzogiorno sono scattati i controlli. Tutto si è svolto senza particolari tensioni, grazie anche a una particolare sensibilità delle forze dell’ordine che non hanno fatto spaventare i ragazzi, evitando fuggi-fuggi pericolosi per la loro incolumità, soprattutto in una zona di montagna.
Sono stati identificati 29 giovani, di età fra i 19 e i 33 anni, provenienti da luoghi disparati: Terni, Alatri, Pescara, Cesena, Atri, Teramo, Pineto, L’Aquila, molti da Roma, il più lontano da Pordenone.
I ragazzi e le ragazze – ce ne erano diverse giovanissime – sono stati perquisiti e non avevano droga addosso.
Sono stati denunciati per invasione di terreni e anche per violazione al testo unico di pubblica sicurezza, in sostanza per uno spettacolo senza autorizzazione. Reato che sarà quasi certamente derubricato in una multa.
Una particolarità: erano ragazzi educati, visto che quelli che se ne stavano andando avevano pulito la zona da rifiuti. (a.f.)
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