Rave party nella cava: nei guai anche teramani

ASCOLI. Ci sono anche giovani provenienti dal Teramano tra coloro che sono stati sorpresi dalla polizia mentre organizzavano illegalmente un rave party nell’Ascolano, raduno a cui era prevista la...
ASCOLI. Ci sono anche giovani provenienti dal Teramano tra coloro che sono stati sorpresi dalla polizia mentre organizzavano illegalmente un rave party nell’Ascolano, raduno a cui era prevista la partecipazione di circa un migliaio di persone. L'intervento degli agenti della squadra mobile e della digos della questura di Ascoli nella notte tra lunedì e martedì ha interrotto il rave party in fase di organizzazione in una cava a Colle San Marco, in provincia di Ascoli, poco distante dal pianoro dove nella giornata di ieri si è celebrata la festa per la Liberazione e che per gli ascolani è meta di scampagnate proprio in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.
Ricevuta la segnalazione di quanto stava accadendo nella zona della cava, gli agenti sono intervenuti in forze, con l'ausilio anche di un reparto fatto giungere appositamente da Roma, ed hanno bloccato sul nascere l'iniziativa.
Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri di Ascoli. La polizia ha provveduto a sequestrare una ingente quantità di attrezzature la musica, notevoli quantità di bevande alcoliche e stupefacenti, al momento ritenuti per uso personale. Sono stati individuati alcuni soggetti ritenuti gli organizzatori del rave party, provenienti da Marche e Abruzzo, la cui posizione è in fase di valutazione da parte delle forze dell’ordine. Al termine delle indagini i responsabili saranno denunciati in base al decreto anti-rave introdotto lo scorso ottobre dal governo Meloni.
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