Razzi: i sindacati il vero problema

L’ex senatore presenta il suo libro e dice: «Silvio mi ha deluso»
CIVITELLA. Serata frizzante con Antonio Razzi a Rocche di Civitella. L’ex senatore è stato ospite al ristorante “Da Enrico” per presentare il suo libro autobiografico. Incalzato dalle domande del giornalista Paride Travaglini, l’autore di “Un senatore possibile”, i cui ricavati andranno in beneficenza, si è espresso senza peli sulla lingua affrontando vari argomenti: a cominciare dal suo rapporto con Silvio Berlusconi. «Stimo molto il cavaliere come persona», ha evidenziato, «sono rimasto deluso e sorpreso che non mi abbia ricandidato. Quando ci troveremo faccia a faccia glielo farò presente».
L’ex senatore se l’è presa con i sindacati. «Sono il vero problema dell’Italia», ha spiegato, «sono più sindacalisti che operai: che cosa difendono poi? Sicuramente la loro aspirazione di sedere sui banchi della Camera e del Senato. Come si fa a giustificare e proteggere persone che non hanno voglia di lavorare, solo perché raccomandate da questo o quel politico?». Da qui è nato un altro interrogativo. «Come si fa a non investire poi sulla ricerca e sui giovani?», ha proseguito Razzi, «ne abbiamo parecchi che sono costati un capitale ai propri genitori e che rappresentano una ricchezza a costo zero per i Paesi che li accolgono perché costretti ad emigrare». Proprio ai giovani ha rivolto un incoraggiamento: «Non perdete la speranza, continuate a combattere per i vostri diritti e per raggiungere la meta che vi siete prefissati».
Domenico Laurenzi
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