Rebus presidenza per i due schieramenti

TERAMO. L'assemblea dei Comuni soci del Ruzzo chiamata a votare il bilancio sarà posticipata al 16 luglio e in quella fase dovrà anche a rinnovare il Cda dell'azienda e scegliere se confermare la...
TERAMO. L'assemblea dei Comuni soci del Ruzzo chiamata a votare il bilancio sarà posticipata al 16 luglio e in quella fase dovrà anche a rinnovare il Cda dell'azienda e scegliere se confermare la presidenza ad Antonio Forlini oppure individuare un'altra figura. Ma prima del 16 luglio sono previste altre tappe intermedie per trovare una quadratura politica sulla presidenza che per il momento non appare così scontata. Il primo appuntamento è fissato per il 4 luglio tra Paolo Gatti e Paolo Tancredi con i sindaci del centrodestra per individuare una sintesi a cui non sarà facile arrivare per entrambi gli schieramenti che si giocano la partita della governance al Ruzzo per pochissimi voti.
Al voto sono chiamati 36 Comuni soci che esprimono 44 voti per effetto del voto ponderato sul numero di abitanti. Sulla carta ci sono 22 voti di sindaci riconducibili al centrodestra, 21 voti di Comuni governati dal centrosinistra, più il voto del commissario di Tortoreto. In casa centrodestra c'è l'incognita del distinguo che potrebbero fare i sindaci che fanno riferimento a Tancredi, che in accordo politico con Dodo Di Sabatino, che potrebbero optare per un avvicendamento al vertice a favore di Giancarlo Di Lucanardo, ex presidente dell’Ato. Inoltre Di Lucanardo potrebbe incassare anche i voti di tre Comuni vibratiani di centrosinistra – ovvero Nereto, Controguerra e Torano – considerati municipi di riferimento dell'assessore regionale Dino Pepe con il quale Di Sabatino e Di Pietro avrebbero stretto un accordo nel corso di un incontro avvenuto ad Alba Adriatica in presenza di Manola Di Pasquale. I distinguo ci sono anche all'interno del centrosinistra visto che molti sindaci guardano con favore alle politiche di risanamento avviate dal presidente Forlini, e premono per la sua riconferma. Poi c’è da vedere che posizione prenderà il nuovo sindaco Pd di Roseto Sabatino Di Girolamo, che, fresco di elezione, non si è mai espresso sull’argomento. Il 16 luglio si capirà meglio se il centrodestra rappresentato da Gatti e Tancredi troverà una sintesi che potrebbe anche passa anche per un accordo politico futuro, o se il centrosinistra riuscirà compatto a riconfermare Forlini, piuttosto che un nuovo presidente che però dovrà essere individuato successivamente. Questo poiché il Ruzzo non ha ancora pubblicato il bando per potersi candidare al Cda, e dunque l'eventuale ipotesi di un candidato alternativo a Forlini necessiterebbe comunque di un rinvio per espletare la procedura di evidenza pubblica.(m.d.t.)
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