Recapito postale, l’opposizione dice no al trasferimento

ATRI. L’opposizione conferma la propria contrarietà al trasferimento sulla costa del centro di recapito postale. Tanto che i consiglieri Paolo Basilico di Abruzzo Civico, Giammarco Marcone di Atri...
ATRI. L’opposizione conferma la propria contrarietà al trasferimento sulla costa del centro di recapito postale. Tanto che i consiglieri Paolo Basilico di Abruzzo Civico, Giammarco Marcone di Atri Civica, Alfonso Prosperi e Ugo Giuliani di Prima Atri e Cinzia Di Luzio del M5S, hanno depositato un’apposita mozione che chiedono venga discussa nel prossimo consiglio. «Dal 22 ottobre scorso, a seguito di una riorganizzazione logistica e gestionale», scrivono i consiglieri, «l’azienda Poste Italiane ha modificato orari e procedure di lavorazione nell’ambito dell’organizzazione dei recapiti lettere, con un sostanziale ridimensionamento del numero degli operatori, giustificando la decisione con la diminuzione della corrispondenza tradizionale cartacea, nonostante il notevole incremento del comparto pacchi. Proprio in base alla predetta riorganizzazione dal 1 luglio tutto il comparto di Poste Italiane di Atri dedicato alla consegna della corrispondenza sarà accorpato insieme al punto di deposito di Giulianova, Roseto e Pineto e trasferito presso la nuova sede di Scerne».
Una decisione contestata dai consiglieri di opposizione che nella mozione evidenziano, tra le altre cose, come l’edificio che ospita la sede del centro di recapito atriano in piazza S. Pietro sia di proprietà di Poste e non comporti dunque costi d’affitto. L’opposizione, inoltre, aggiunge come i portalettere che servono il comprensorio atriano coprano un vasto territorio, a cominciare da Cellino Attanasio per proseguire con Montefino e altri comuni del teramano, e come sia paradossale farli partire dalla costa. Il Comune era già intervenuto sulla questione, sottolineando come l’attività di smistamento sia solo un’operazione interna che non incide negativamente sull’utenza. (d.f.)
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