Recupero del Braga, approvato il progetto

È il primo passo per dare il via ai lavori finanziati con cinque milioni e riportare l’istituto in piazza Verdi
TERAMO. Il Comune avvia la procedura per il recupero della sede storica del Braga. Il progetto preliminare dell’intervento sull’ex convento di San Giovanni, che ha ospitato l’istituto musicale prima che fosse sgomberato a causa delle lesioni provocate dal terremoto, è stato approvato dalla giunta D’Alberto, che così ha compiuto un passo determinante verso il pieno ripristino della struttura di piazza Verdi. Per i lavori ci sono a disposizione poco più di cinque milioni di euro stanziati dalla Protezione civile e il provvedimento appena adottato dall’amministrazione indica tutti i passaggi necessari non solo per riparare i danni ma anche per il miglioramento antisismico dell’immobile. Il progetto, tra l’altro, è frutto dell’attività interna all’ente in quanto realizzato da Piergiorgio Ioannoni Fiore, funzionario dell’ufficio tecnico. Completate le altre fasi progettuali, dunque, sarà indetta la gara d’appalto a cui seguirà la realizzazione dei lavori.
L’obiettivo dell’amministrazione è far tornare il Braga nell’ex convento. «Sarà importantissimo realizzare tale intervento», conferma il sindaco Gianguido D’Alberto, «perché l’immobile, per la sua collocazione urbanistica e per la destinazione che tornerà ad avere, sarà centrale anche per rilanciare l'attività culturale della città, e fungerà da punto di riferimento per la provincia e la regione». Le ricadute positive, a detta del primo cittadino, saranno anche di carattere urbanistico e di rivitalizzazione del centro storico. Per questo l’amministrazione ha già avviato contatti con la dirigenza dell’istituto musicale allo scopo di pianificare la riapertura della sede storica e di creare i presupposti di una solida collaborazione culturale.
Dopo la chiusura dell’immobile di piazza Verdi, dichiarato insicuro ancor prima del sisma del 2016, personale e studenti del Braga hanno iniziato una lunga peregrinazione che li ha visti approdare prima nel campus universitario di Coste Sant’Agostino e successivamente in un’ala dell’ex ospedaletto di via Taraschi, prima di stabilirsi in via Noè Lucidi, nella zona di porta Madonna, occupando una parte dell’edificio che fino ad alcuni anni fa ospitava gli uffici Inpdap. Lì il Braga ha trovato la collocazione stabile che conserva attualmente, ma che è destinata a cambiare ancora in futuro. (g.d.m.)
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