Recupero del cinema, Comune contro la ditta

13 Dicembre 2018

Mosciano, il progetto non va bene e l’amministrazione chiede di incassare la fideiussione di 700mila euro

MOSCIANO. A quasi 10 anni dalla chiusura per problemi di stabilità, il cineteatro Acquaviva di Moscinao rimane ancora inagibile e l’amministrazione comunale ha deciso di procedere contro la Cobeco Costruzioni che non avrebbe rispettato i termini per la presentazione di un progetto cantierabile, così come previsto dalla convenzione urbanistica stipulata nel 2012. Martedì scorso, infatti, il Comune ha inviato una formale diffida alla compagnia di assicurazione al fine di incassate la polizza fideiussoria per un ammontare di 724.451 euro, come si legge in una nota dell’ente. «Un provvedimento dovuto e motivato dalle continue inadempienze della Cobeco Costruzioni, che ha mancato di adempiere a quanto si era obbligata», dice il vice sindaco e assessore all’urbanistica Luca Lattanzi, «finendo per arrecare un danno enorme alla collettività, ancor oggi privata del cineteatro proprio perché la ditta non ha rispettato quanto doveva. Se la Cobeco avesse rispettato quanto più volte le è stato richiesto non si sarebbe arrivati a questa inevitabile soluzione, un’azione che trova giustificazione innanzitutto nella tutela dell’interesse pubblico che, per un’amministrazione comunale, deve essere il faro del proprio agire». La struttura fu chiusa nel 2009, a seguito del terremoto dell’Aquila. Dopo i sopralluoghi dell’ufficio tecnico il piccolo teatro fu ritenuto inagibile. Nel 2012 l’amministrazione guidata all’epoca da Orazio Di Marcello sottoscrisse una convenzione urbanistica con l’impresa Cobeco Costruzioni, che a scomputo di vari oneri legati alla realizzazione di un fabbricato in località Mosciano Stazione, subentrò nell'appalto per la ricostruzione del cineteatro con un preciso cronprogramma. E qui iniziano i problemi. «Secondo l’accordo stipulato nel 2012», si legge nella nota del Comune, «la ditta tra l’altro avrebbe dovuto provvedere ad appaltare i lavori di ristrutturazione del cineteatro comunale a proprie cure, per l’importo di circa 482.967 euro, dovuti all’Ente quale apporto al pubblico». Il progetto esecutivo cantierabile doveva essere presentato a giugno 2013 ma alla scadenza erano stati concessi tre anni di proroga visto che la ditta aveva deciso di avvalersi del “Decreto del fare”. Alla nuova scadenza fissata nel 2016 la Cobeco presentò finalmente il progetto ma secondo il Comune risultava non completo. «Nonostante i numerosi solleciti dell’amministrazione comunale ad anticipare i tempi di riconsegna», si legge ancora nella nota del Comune, «la Cobeco Costruzioni, senza mai interloquire sulle scelte progettuali, trasmise un progetto non completo e per giunta più costoso di quello previsto in partenza, visto che la spesa ammontava a 928.504 euro. Seguono ulteriori passaggi in cui il Comune chiede alla ditta di completare l’elaborato che, arriva negli uffici il 16 febbraio 2017. Anche questo però incompleto e così il responsabile dell’ufficio fa partire la messa in mora della ditta chiedendo di adempiere entro tre mesi. La documentazione arriva in tempo ma risulta carente dell’autorizzazione sismica di competenza del Genio civile di Teramo. A questo punto il Comune ha deciso di procedere richiedendo l'escussione della polizza fideiussoria a garanzia degli obblighi convenzionali.
Mirella Lelli
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