Recupero di edifici storici: accordo con i tre Comuni

La Regione avvierà una procedura unica per gli interventi a Silvi, Pineto e Atri Ma i sindaci sono preoccupati: «Il problema di un’opera bloccherà le altre»
SILVI. I Comuni delle “Terre del Cerrano” in cordata per investire i dieci milioni di euro destinati ai progetti di riqualificazione urbana. A Silvi, nella sala consiliare del municipio, si sono incontrati a questo scopo il sindaco Andrea Scordella, il suo vice Fabrizio Valloscura, i primi cittadini di Pineto e Atri, Robert Verrocchio e Piergiorgio Ferretti, nonché il direttore dell’Asp2 Gabriele Astolfi. Per la Regione erano presenti Luca De Luca, in rappresentanza dei tecnici incaricati dei vari progetti, e Marco Pierangeli della la Stp Consulting srl, società incaricata alla progettazione e redazione delle schede di intervento dei vari enti. Nell’incontro sono stati definiti i tempi.
Entro 60 giorni gli oltre 22 progetti dei tre i Comuni dovranno confluire in un piano di progettazione unico per poi procedere alla validazione e alla gara d’appalto. Nel verbale della seduta i tre sindaci hanno unanimemente dissentito nell’accentrare tutta la gestione dei progetti a livello regionale e hanno chiesto la suddivisione del programma in almeno cinque macro aree per categorie di progettazione e modalità di affidamento. «I Comuni hanno perplessità circa le modalità di approvazione dei progetti», si legge nel verbale della riunione, «in considerazione che i beni da riqualificare sono in esclusiva disponibilità e che sono stati già inseriti nei rispettivi piani triennali delle opere». Silvi, Pineto e Atri hanno chiesto così un confronto con il responsabile del procedimento Laura Antosa, alla presenza dell’assessore regionale di riferimento. Il Comune di Silvi ha opere programmate per un totale di 4,7 milioni di euro tra cui la riqualificazione del Villaggio del fanciullo, del sottopasso carrabile tra via della Repubblica e la statale 16 nella zona a nord del sottopassaggio pedonale Romanelli, e di due terzi della passeggiata sul mare, oltre al recupero dell’edificio “Ricciconti” sul torrente Concio. Il Comune di Atri dovrà gestire invece un finanziamento di 2,3 milioni di euro per l’allestimento a Casoli di un centro sociale con 12 mini appartamenti per anziani (circa 1,1 milioni di euro), la riqualificazione dell’ex carcere, e le ristrutturazioni di una porzione del palazzo ducale e dell’ex scuola Santa Margherita. Per quanto riguarda Pineto gli interventi finanziati comprendono il completamento della galleria del palazzo polifunzionale di via Fava, a Mutignano la riqualificazione della scuola in via Di Sotto (entrambi i progetti per circa 800mila euro) e l’ultimazione dei lavori in corso nell’ex casa parrocchiale di Scerne.
«Siamo preoccupati perché la Regione vuole appaltare in un'unica fase tutte le opere», fa rilevare Verrocchio, «il rischio è che, se emergessero problemi di qualsiasi genere con solo una delle opere, si bloccherebbero tutte le altre. I tempi sono stretti e dunque c’è il pericolo di non concretizzare le varie progettualità».
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