Recupero di Villa Clemente con l’art bonus

23 Agosto 2017

Roseto, la proposta di due giovani architetti: donazioni per il restauro in cambio di detrazioni fiscali

ROSETO. Recuperare Villa Clemente attraverso un progetto che coinvolge i cittadini rosetani. È la proposta di due giovani architetti, Massimiliano Censi di Grottammare e Simone Ptruno di Roseto, basata sulla legge “Art bonus”.
Questa legge permette a tutti i cittadini di diventare mecenati e ottenere significative detrazioni fiscali se si investono somme nel recupero di un’opera storico-culturale di proprietà del Comune o comunque di enti pubblici e enti concessionari: il ritorno economico è pari al 65% di quanto pagato, spalmato in tre anni. Per esempio, se una persona eroga 100 euro di contributo, lo Stato gli detrae dal pagamento delle tasse, nel giro di 3 anni a partire dall'anno stesso della erogazione, una cifra pari a 65/3 euro, ovvero 21,66 euro circa all'anno per tre anni: si abbatte così la dichiarazione dei redditi di 65 euro(ed è come, quindi, se se ne pagassero 35 invece che 100).
«Al cittadino non costa nulla», dice Simone Patruno, «anzi avrebbe un rientro e parteciperebbe attivamente al recupero di una villa di patrimonio storico e culturale notevole per la città di Roseto. In più l’ente Comune ci guadagnerebbe. È importante che i cittadini recepiscano questo vantaggio, anche perché da settembre, con la chiusura del cinema Odeon, Roseto non avrà più uno spazio culturale”.
Il sindaco, Sabatino Di Girolamo, apprezza l’idea. «E’ un’ottima proposta, vantaggiosa per tutti», dice Di Girolamo, «che potrebbe aggiungersi al discorso Invimit, prioritario per il Comune. A settembre sapremo se Invimit accoglie le nostre proposte e, di conseguenza, valuteremo anche l’idea di questi due volenterosi ragazzi. Villa Clemente deve essere recuperata nel più breve tempo possibile».
Luca Venanzi
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