Referendum sull’ospedale, c’è il quesito

3 Gennaio 2021

I comitati promotori e il deputato Berardini chiedono che il Comune proponga alla Regione solo il sito di Villa Mosca

TERAMO. Impegnare il Comune di Teramo a proporre alla Regione il sito di Villa Mosca come unico luogo dove realizzare «l'eventuale nuovo ospedale». È l'obiettivo del referendum proposto dal comitato promotore per la richiesta di referendum, dall'onorevole Fabio Berardini e dal comitato promotore “Ospedale Mazzini” che proprio in questi giorni hanno protocollato in Comune il relativo quesito. Un ulteriore passo nella battaglia portata avanti da tempo dai comitati che si oppongono ad ogni localizzazione alternativa del nuovo ospedale. «Abbiamo appena inviato al Comune di Teramo una richiesta di referendum comunale», sottolinea in una nota Raffaele Raiola, delegato del comitato promotore per la richiesta di referendum, «che se ritenuta ammissibile dal comitato di esperti, consentirà la partecipazione attiva dei cittadini su un tema di primaria importanza». Una decisione, quella di premere sullo strumento principe della democrazia partecipata, scaturita secondo il deputato Fabio Berardini dalla «non trasparenza e la non condivisione di progetti» da parte di Asl e di Regione Abruzzo. «Mi sento ancora una volta di ribadire il mio no al project financig», commenta Berardini, «e il mio sì nella battaglia civica sul nuovo ospedale di Teramo, firmando il quesito referendario». Una scelta condivisa da numerose associazioni. «Il progetto è trasversale e porta la firma di 19 promotori, rappresentanti le varie voci della società», spiega Demetrio Rasetti, portavoce del comitato promotore Ospedale Mazzini, «associazioni, comitati di quartiere, gruppi politici consiliari, regionali e parlamentari, sindacati». Il quesito referendario sarà illustrato compiutamente nei prossimi giorni, nel corso di un'apposita conferenza stampa. «Il nostro è un appello alla cittadinanza», concludono Raiola, Rasetti e Berardini, «abbiamo bisogno di ciascuno di voi per il bene di Teramo e per il benessere dei cittadini di tutta la provincia».
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