Refettorio chiuso, si mangia in aula
Protesta dei genitori dei bambini della scuola dell’infanzia di Guardia Vomano
NOTARESCO. Una petizione contro la «unilaterale, ingiustificata e improvvisa decisione di vietare l’utilizzo del refettorio», nella scuola dell’infanzia a Guardia Vomano, frazione di Notaresco. A firmare il documento è un gruppo di genitori i quali puntano il dito contro la dirigente scolastica Antonietta Battelli, che ha adottato il provvedimento qualche settimana fa. La scuola si trova al centro di Guardia Vomano ed è frequentata da 43 bimbi di età compresa tra due e cinque anni, suddivisi in due sezioni al piano terra dell’edificio scolastico, con annessa una piccola aula per le attività di laboratorio vicino al locale cucina e la zona giardino. «Considerato che c’è la possibilità di usare stanze inutilizzate al primo piano dell’edificio scolastico», fanno sapere i genitori, «avevamo chiesto all’assessore all’istruzione Franca Cipollina di sistemare un’aula da utilizzare come refettorio. Così, nel rispetto delle norme sulla sicurezza, all’inizio dell’anno scolastico era stata realizzata la sala mensa al primo piano, con l’autorizzazione della stessa dirigente». Poi la decisione di chiudere il refettorio. «Adesso», continuano i genitori, «i nostri figli sono costretti a consumare i pasti nella stessa aula dove svolgono l’attività didattica e giocano, il che non è certo il massimo sotto il profilo igienico». Ma l’aspetto che indispone maggiormente i genitori è che la decisione sarebbe stata presa senza dare alcun preavviso né motivazioni sia a loro che alle insegnanti. «Solo a seguito dell’ incontro da noi richiesto», proseguono i genitori, «la dirigente ha giustificato la sua decisione adducendo motivi di sicurezza, come la pericolosità delle scale che gli alunni devono percorrere per recarsi al locale refettorio, al primo dell’edificio scolastico. Ma di pericoli non vi è traccia nella relazione di Enzo Chiarini, responsabile per la sicurezza dell’istituto comprensivo di Notaresco, che invece indica come non agibile il tunnel utilizzato dai bambini che frequentano il plesso di Notaresco per accedere al loro refettorio». I genitori di Guardia Vomano dicono di «non comprendere la disparità di trattamento adottata dalla dirigente, la quale ha disposto la chiusura del locale refettorio della scuola frequentata dai nostri figli, disponendo che gli stessi consumino il pasto nelle classi, mentre, nonostante quanto evidenziato da Chiarini, a Notaresco gli alunni della scuola dell’infanzia continuano ad accedere alla mensa passando per il tunnel seminterrato».
Federico Centola
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