Regione, il centrodestra fa il blitz sul punto nascita

18 Settembre 2014

Il consiglio regionale approva un documento della minoranza per scongiurare la chiusura del reparto di Atri: il Pd si defila, solo Monticelli resta in aula e vota

ATRI. Non si placa lo scontro politico sulla chiusura del punto nascita dell’ospedale San Liberatore. Ad alimentare la polemica è l’approvazione in consiglio regionale di un documento, presentato da Paolo Gatti, che impegna la giunta a scongiurare la soppressione del servizio. La risoluzione è stata adottata dall’aula con i voti del centrodestra che accusa la maggioranza di essersi dileguata per non pronunciarsi. Nel mirino delle critiche finisce in particolare il capogruppo del Pd Sandro Mariani che, prima della votazione dell’atto, ha chiesto la verifica del numero legale. «Il consigliere però ha fatto male i conti», si legge in una nota del centrodestra, «l’opposizione infatti era presente in maniera compatta e insieme al presidente del consiglio e a Luciano Monticelli (consigliere del Pd, ndr) ha garantito l’approvazione della risoluzione».

Sul documento e sull’atteggiamento del centrosinistra s’innesca, dunque, il botta e risposta polemico. Gatti, vicepresidente del consiglio e firmatario della risoluzione, ringrazia i colleghi che sono rimasti al loro posto ma si dice «sconvolto dalla fuga in massa del Partito democratico e della maggioranza, una fuga dall’aula e dalle responsabilità».

Si dichiara sconcertato anche Giorgio D’Ignazio, capogruppo del Nuovo centrodestra, che ricorda gli impegni annunciati in campagna elettorale dalla maggioranza per la difesa della salute e del benessere degli abruzzesi. «Quando si è trattato di scendere in campo per difendere una struttura strategica, efficiente e qualificata, il centrosinistra non soltanto ha nicchiato ma ha persino tentato di remarci contro», osserva. «In politica non può esserci una distanza abissale tra la teoria e la pratica: bisognerebbe sempre farsi guidare dal principio della responsabilità, soprattutto quando sono in gioco servizi essenziali per i cittadini». Secondo Mauro Di Dalmazio, capogruppo di “Abruzzo futuro” la situazione del punto nascita di Atri, per rilevanza e bacino d’utenza, avrebbe meritato una valutazione specifica. «Sorprende e inquieta l’atteggiamento della maggioranza, ad eccezione di Monticelli, che si è sostanzialmente disinteressata al problema», conclude il consigliere, «e ha perfino tentato di evitare che la risoluzione fosse discussa». Stizzita la replica di Mariani. «Non sono uscito dall’aula e i conti li so fare bene», contrattacca, «visto che abbiamo vinto le elezioni e loro le hanno perse». Il capogruppo del Pd ritiene che la risoluzione proposta abbia solo uno scopo demagogico. «Lo dimostra il fatto che il centrodestra aveva già da tempo previsto la soppressione del punto nascita di Atri», sottolinea, «e presentato un altro progetto per quella struttura».

Gennaro Della Monica

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