Regolamento delle sagre, ormai è tardi

13 Aprile 2015

Alba, non c’è più tempo per approvarlo in vista dell’estate, insorge l’associazione di ristoratori Ariaa

ALBA ADRIATICA. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, ad Alba Adriatica questa sarà l’ennesima stagione estiva delle divisioni. A seminare ancora zizzania, il regolamento delle sagre in stallo dopo due anni di promesse e ormai fuori tempo massimo per entrare in vigore nella stagione estiva alle porte, ma anche il mancato coinvolgimento di alcune realtà importanti nei tavoli voluti dall’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni.

Una di queste realtà è l’Ariaa, associazione che riunisce i ristoratori e che quest’anno, a differenza delle passate stagioni turistiche, ha deciso in maniera netta «di prendere da subito le distanze da un’amministrazione comunale incapace di nutrire il dovuto rispetto per un'associazione costituita da attività, imprenditori e concittadini impegnati nel giornaliero lavoro di valorizzazione del tessuto economico e turistico di Alba, mancando colpevolmente il dovere alla quale essa è chiamata: favorire la collaborazione e la tutela di tutte le associazioni di categoria al fine di potenziare le risorse del paese». Continuano poi i ristoratori: «Anche a fronte di un evento della portata delle Frecce Tricolori, capace sicuramente di unire, viene avallata l'ennesima fratturazione del mondo associativo e sorge ormai il legittimo dubbio sulla volontà di governare il paese secondo una visione parziale e limitante, lontana dalle programmazioni e dagli interessi più generali del cittadini. Per quanto riguarda l'esibizione delle Frecce Tricolori, Ariaa è consapevole dell’importanza dell’evento e della vetrina aperta sulla cittadina e metterà quindi in campo il massimo impegno e le migliori risorse a sua disposizione nell’attività della ricezione enogastronomica. Come sempre Ariaa saprà offrire un servizio all’altezza del suo ruolo ai tanti concittadini e turisti che intenderanno assistere alla emozionante esibizione».

Tra le righe, le cause scatenanti della presa di posizione appaiono chiare: i ristoratori si sentono lasciati al palo dopo che nemmeno l’iniziativa politica del consigliere comunale di maggioranza Francesco D’Ambrosio è riuscita a far approvare ed entrare in vigore nel 2015 il regolamento tanto atteso, che nel dibattito ha ormai lasciato il posto alla frenetica preparazione del calendario delle manifestazioni estive, e dopo che l’Ariaa è stata esclusa dai tavoli tecnici, come quello sull’ambiente, e dai tavoli organizzativi, come quello per le Frecce Tricolori, a cui hanno invece preso parte alcune associazioni rappresentative degli albergatori e dei balneatori.

Luca Tomassoni

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