«Regolare la nomina del mio vice»

Il comandante della polizia locale replica alle accuse della Fp Cisl
SILVI. Il comandante della polizia locale di Silvi, Giustino Michetti, risponde alla Fp Cisl sul ruolo ricoperto dal vicecomandante Marcello Martella. Il segretario della Fp Cisl, Andrea Salvi, sostanzialmente ha fatto notare che la stessa segretaria comunale ha rilevato che la nomina a vice, fatta dal commissario straordinario, è decaduta.
Michetti invece sostiene il contrario, sottolineando che le sue tesi sono condivise dalla Fp Cgil: «la nomina del vice comandante costituisce atto di gestione del medesimo e non è assimilabile agli incarichi fiduciari disciplinati dagli articoli 50 e 109 del Testo unico Enti Locali che, nel comune di Silvi trova la propria fonte nell’art. 7 del regolamento comunale. In virtù di questa norma spetta al comandante proporre il nominativo del vice comandante al rappresentante del Comune (all’epoca al commissario straordinario) e a quest’ultimo spetta prendere atto della suddetta proposta, in ossequio al principio della separazione tra potere politico e potere gestionale consacrato dalla legislazione Bassanini della fine degli anni ‘90. Pertanto la nomina, non avendo natura fiduciaria, conserva la sua efficacia anche a seguito del mutamento del capo dell’amministrazione». L’incarico, osserva Michetti, non comporta l’attribuzione di mansioni superiori. E poi l’assegnazione temporanea del grado di tenente «risulta ampiamente motivata negli atti con argomentazioni giuridiche logiche e, almeno fino alla ratifica della nuova normativa regionale in materia, ineccepibili». E che «l regolamento comunale, «afferma espressamente che “i gradi hanno funzione meramente simbolica e non incidono sullo stato giuridico ed economico del personale”».
Michetti si chiede come mai la Cisl non abbia proposto ricorso agli organi competenti.
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