Renzi: «L’Abruzzo ha i soldi, li spenda»

26 Giugno 2020

Il leader di Italia Viva cita i fondi del Masterplan: «Al Teramano è stata assegnata una parte significativa dei denari»

TERAMO. «L'Abruzzo è un territorio straordinario. Con la vecchia maggioranza avevamo fatto un Masterplan molto importante che in larga misura riguarda Teramo, non soltanto Teramo ovviamente ma tutte le province, ma che in questo territorio aveva portato un parte significativa di denari, parte che non è stata spesa del tutto e anzi noi vogliamo che questi soldi siano spesi perché i soldi spesi per il Masterplan diventano progetti, posti di lavoro, occasioni di ricchezza». In una piazza Sant'Anna gremita il leader di Italia Viva Matteo Renzi, a Teramo per presentare il suo ultimo libro "La mossa del cavallo", ha toccato dai temi nazionali a quelli più locali, anche grazie a un assist iniziale del deputato di Italia Viva Camillo D'Alessandro che ha parlato proprio delle risorse stanziate per il Masterplan.
Nel suo intervento Renzi ha parlato della necessità di far ripartire il aese, del Mes, della necessità di sbloccare i cantieri, di investire sulla scuola. «Noi siamo dalla parte di quelli che vogliono che la cassa integrazione arrivi in orario e che possibilmente si arrivi alla decontribuzione», ha detto il leader di Italia Viva, «siamo dalla parte di quelli che vogliono che le infrastrutture vengano sbloccate. Noi siamo quelli che hanno messo due miliardi per l'Abruzzo e dicono spendiamoli. Noi stiamo dalla parte dell'Italia e oggi significa stare dalla parte del Governo per dire fai le cose».
Renzi è poi tornato anche sulla scelta di sostenere il Governo Cinque Stelle. «Abbiamo fatto un governo con i Cinque Stelle perché in quel momento Salvini chiedeva i pieni poteri», ha detto, « se avessimo ascoltato Salvini avremmo avuto una gestione dell'emergenza sanitaria come quella del Brasile di Bolsonaro e dell'Europa come quella di Orban».
In piazza, oltre ai simpatizzanti, i vertici locali e regionali del partito, dai coordinatori provinciali Maria Cristina Marroni e Vincenzo Di Marco, quelli comunali Dodo Di Sabatino e Lucia Verticelli, la consigliera regionale Marianna Scoccia, l'ex deputato e promotore di Italia Viva in provincia di Teramo Tommaso Ginoble, il componente dell'assemblea nazionale di Italia Viva Luciano Monticelli. In provincia di Teramo Italia Viva si sta strutturando su tutto il territorio, con diversi comitati già nati in diversi comuni, e inizia già a pensare alle prossime elezioni. E il nodo delle future alleanze, come evidenziato sia da Di Marco che da Marroni, passa per «un chiarimento sulla questione Teramo», dove il rimpasto di giunta ha sacrificato proprio Marroni, che solo qualche giorno prima aveva aderito a Italia Viva. «Su Teramo ci stiamo strutturando in maniera meticolosa, attenta e consapevole», ha detto Di Sabatino, « con una scelta di innovazione e che metta le capacità e le professionalità a servizio della città, in maniera inclusiva». Sul Comune di Teramo Di Sabatino ha commentato come ci siano «elementi che ci fanno comprendere come ci sia una grande complessità legata purtroppo ad un'assenza di coesione e all'eterogeneità della maggioranza, Un fatto che di preoccupa e dimostra che non eravamo noi il problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA