Reperti antichi emersi in centro: si lavora per renderli visitabili

Per i mosaici romani di via Sant’Antonio c’è l’idea di realizzare una passeggiata archeologica Progetto già finanziato con 2,5 milioni per far vedere dall’alto la domus di piazza Sant’Anna
TERAMO. Due progetti per valorizzare i siti archeologici di piazza Sant'Anna e via Sant'Antonio. Sovrintendenza e Comune di Teramo stanno collaborando per renderli fruibili, non essendo oggi visitabili e nel caso dei mosaici via Sant'Antonio neppure visibili. Qui infatti i reperti, scoperti durante i lavori di riqualificazione della piccola strada che collega corso Cerulli con via Savini, dopo un breve periodo di luce sono stati ricoperti per tutelarli in attesa di capire esattamente come intervenire. La Sovrintendenza, sia su questo sito che sul più ampio spazio archeologico di piazza Sant'Anna, ha le idee chiare e l'obiettivo è univoco: rendere visitabili entrambi. Il come è stato spiegato nei giorni scorsi dalla sovrintendente Abap L'Aquila-Teramo Cristina Collettini a margine di una conferenza stampa dedicata alla scoperta della necropoli di Piano d'Accio. «I ritrovamenti di via Sant'Antonio sono stati molto importanti: si tratta di due domus romane con mosaici e intonaci affrescati che abbiamo ora messo in sicurezza ricoprendoli», ha detto Collettini, «con l'amministrazione stiamo collaborando per capire come valorizzarli: io spingerei su un progetto di arte contemporanea con una copertura dell'intero vicolo che possa creare una passeggiata archeologica».
Per quanto riguarda piazza Sant'Anna, la sovrintendente ha ricordato come vi sia a disposizione un finanziamento ministeriale per il restauro delle strutture archeologiche e uno regionale Fsc per realizzare una copertura che sia una vera piazza sospesa, fruibile e connessa con gli scavi. Su questo fronte c'è già un progetto da circa 2,5 milioni di euro della Fondazione Tercas, sostenuto dalla Sovrintendenza e approvato dal Comune due anni fa. Su entrambi i siti l'amministrazione «è in prima linea e pienamente collaborativa con la Sovrintendenza: abbiamo già approvato nel 2022 il progetto della Fondazione per piazza Sant'Anna, con la realizzazione di una piazza sospesa, che ora vede la disponibilità di fondi Fsc e ciò consente di accelerare», spiega il sindaco Gianguido D'Alberto, «per via Sant'Antonio la copertura dei mosaici è stata decisa dalla Sovrintendenza con l'intento di preservarli e avere il tempo di definire insieme un progetto che possa presto portare a renderli visibili. È chiaro che questo può essere fatto quando saranno conclusi i lavori del Pnrr e post-sisma all'ex mercato coperto e al Braga per evitare di gravare ulteriormente sulla viabilità con la pedonalizzazione di via Sant'Antonio. Siamo tutti concordi sul dover valorizzare i nostri siti e connetterli fra loro in un percorso culturale di qualità. In ciò si inserisce anche l'area di Madonna delle Grazie: spero che la Sovrintendenza possa accelerare per restituire la fruibilità del giardino archeologico», conclude il sindaco.(v.m.)
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