Reperti archeologici vicino all’ex stadio

15 Aprile 2018

Le fondamenta di un edificio del ’600 scoperte durante i lavori per il gas in circonvallazione Spalato

TERAMO. Fondamenta di un grande edificio databile tra XVII e XVIII secolo sono affiorate durante gli scavi in circonvallazione Spalato nei pressi del vecchio stadio. In quella zona sono in corso lavori di rinnovamento delle condotte del gas che hanno comportato l’apertura di un ampio solco nell’asfalto come già avvenuto in altri punti del centro. Durante l’operazione, dunque, sono affiorati resti di un’antica struttura immediatamente sottoposti all’esame della soprintendenza regionale archeologica. Dalla verifica è emerso che si tratta di reperti interessanti ma che non risalgono ad epoca romana come inizialmente sospettato. «Si tratta della fondazione di un grande complesso pubblico o privato», spiega Vincenzo Torrieri, funzionario della soprintendenza, «che si trovava in quell’area probabilmente a cavallo tra il ’600 e ’700».
La datazione è riferita non tanto alla struttura, di cui restano evidenti solo le parti che non consentono di collocarla con esattezza in una determinata epoca storica, quanto ad alcuni frammenti di maiolica e ceramica trovati nelle sue vicinanze. La scoperta non ha fermato i lavori, ma risulterà utile per dettagliare le cartografie cittadine che fanno riferimento a quel periodo storico. In epoca medievale la discesa San Giuseppe, che dalle sponde del Tordino sbuca a ridosso del vecchio stadio, era una delle principali strade di accesso alla città attraverso l’attuale via delle Cererie. In quel periodo, infatti, via San Giuseppe che dall’incrocio con la chiesa dello Spirito Santo scende verso la circonvallazione, non esisteva e l’area era occupata da edifici di cui dunque sono emersi resti nel corso dei recenti scavi e documentati con fotografie. La prosecuzione dell’opera lungo la strada che conduce a largo Proconsole fornirà ulteriori indicazioni. (g.d.m.)
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