Reperti, si cerca una soluzione
Il sindaco chiede alla sovrintendenza di non fermare il cantiere
TERAMO. E' fissato per martedì l'incontro tra il sindaco Maurizio Brucchi e la sovrintendente regionale Maria Giulia Picchione per la gestione degli ulteriori reperti affiorati nel cantiere di corso San Giorgio. Durante gli scavi nell'area attualmente transennata a ridosso degli incroci con via Carducci e via Duca d'Aosta nei giorni scorsi sono emersi i resti di un porticato. La struttura, probabilmente di epoca ottocentesca, occupava in passato entrambi i lati del corso e secondo quanto accertato dai primi rilievi si estendeva fino all'ex provveditorato. Per oggi sono in programma ulteriori verifiche da parte degli archeologi della sovrintendenza, ma l'opera non dovrebbe essere fermata.
«I lavori andranno comunque avanti», assicura Brucchi, «il cantiere non subirà ritardi». Il sindaco proporrà a Picchione di adottare lo stesso accorgimento previsto per mettere in evidenza i resti degli antichi portici affiorati anche nella parte bassa del corso, a ridosso degli incroci con via Forti e via Costantini. «Possiamo ridisegnarli sulla nuova pavimentazione utilizzando una pietra diversa da quella del resto della superficie», spiega il primo cittadino, «e posizionare cartelli che descrivano la struttura conservandone la memoria». L'intervento non comporterebbe modifiche sostanziali al progetto di riqualificazione del corso, che così potrebbe essere concluso entro l’estate. (g.d.m.)

