Residenza universitaria pronta nel 2024

11 Luglio 2020

Annunciati i tempi dell’opera: entro fine anno la demolizione di parte dell’ex rettorato, nel 2021 la gara europea 

TERAMO. Il cantiere per la realizzazione della nuova residenza universitaria, che sorgerà al posto dell'ex Rettorato di viale Crucioli, parte dai lavori di demolizione delle parti della struttura che sono state aggiunte negli anni ’80 e ’90. Lavori per i quali, come annunciato ieri mattina in occasione della presentazione ufficiale del progetto esecutivo della Casa dello studente, è già stata avviata la relativa procedura di gara. Il 29 giugno sono partiti gli avvisi e sono già 58 le ditte iscritte. La scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse è il 15 luglio e il 16 ci sarà il sorteggio delle 30 ditte che saranno invitate a presentare l'offerta. I lavori di demolizione dovrebbero partire a fine agosto e terminare per fine anno. E sempre per fine anno dovrebbe essere firmata la convenzione con Cassa depositi e prestiti per 9 milioni 790mila euro, che serviranno per la gara principale.
«Il 6 marzo abbiamo presentato il progetto esecutivo a Cassa depositi e prestiti», ha detto il direttore dell'Adsu Antonio Sorgi, «entro fine anno speriamo di firmare la relativa convenzione e da cronoprogramma a gennaio 2021 contiamo di avviare le procedure per la gara europea». Tra l'aggiudicazione dei lavori e la realizzazione si dovrebbe arrivare a luglio 2023, mentre l'inaugurazione è prevista, una volta completati gli arredi, per gennaio 2024. L'importo complessivo dell'opera è di oltre 13 milioni di euro: oltre al finanziamento di 9 milioni del Miur ci sono i 3 milioni di integrazione della legge sul terremoto, circa 400mila euro di fondi propri dell'azienda, e 30mila di contributo della Fondazione Tercas. Importi dai quali al momento resta fuori l'impianto sportivo, con l'Adsu che in ogni caso intende trovare le risorse per la sua realizzazione. Alla presentazione del progetto esecutivo, oltre al direttore dell'Adsu, erano presenti il presidente Vincenzo Di Giacinto e quello uscente Paolo Berardinelli, il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale Piero Fioretti, il rettore Dino Mastrocola, il sindaco Gianguido D’Alberto, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, il neo direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia e il vescovo Lorenzo Leuzzi. «Quando quest'opera sarà finita gli studenti di tutta Italia invidieranno l'università di Teramo», ha commentato Marsilio, «come Regione stiamo lavorando molto per garantire il diritto allo studio degli studenti universitari, tanto più in questo periodo di emergenza economica che rischia di impoverire anche il tessuto accademico. L'università e la ricerca sono un punto di forza; garantire la residenza universitaria a Teramo ed essere riusciti a coprire le borse di studio per tutti gli aventi diritto vuol dire investire sul futuro di questo territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA