Residenze per anziani nell’ex Maltoni
L’Inps si affida all’Invimit per realizzare l’investimento. Il sindaco: «Finalmente un atto concreto»
GIULIANOVA. L’ex colonia marina Rosa Maltoni sarà trasformata in una residenza per anziani. A darne notizia è il sindaco Francesco Mastromauro, che in una nota comunica che l’Inps, l’ente prorietario dell’edificio sul lungomare, ha ceduto al fondo di Invimit due immobili del valore complessivo di 10 milioni di euro, destinati al cosiddetto “senior housing”. Il primo è il Lido Alberoni di Venezia e il secondo è il Rosa Maltoni di Giulianova, sul quale, fa sapare il Comune di Giulianova in una nota, «verranno subito avviate le attività di progettazione finalizzate alla riconversione della struttura in residenze appositamente pensate per il mercato della terza età dotate di una serie di servizi collettivi in grado di coniugare le esigenze di indipendenza con quelle di socialità ed assistenza». L’Invimit – società di investimenti immobiliari del ministero dell’Economia – prevede di investire circa 24,6 milioni di euro nei due edifici, in modo da riconvertirli e integrarli nelle rispettive città.
«Questa operazione dell’Inps finalmente si misura sul piano della concretezza», dice il sindaco, «e consentirà di restituire nuova vita ad un complesso pregevole ma inutilizzato dal 1992 e ora in condizioni di abbandono e di degrado». L'imponente complesso sul lungomare Zara nord, suddiviso in quattro corpi, con una superficie coperta di circa 40.000 mq., nato nel 1936 come una delle strutture talassoterapiche più importanti realizzate all'epoca dall'Inam, poi è passato all’Enam, l'Ente nazionale assistenza magistrale soppresso nel luglio 2010, con subentro prima dell'Inpdap e poi dell'Inps che è tuttora l'ente proprietario.
«Non è stato un iter semplice», commenta soddisfatto Mastromauro, «ma è stato soprattutto il 10 settembre del 2013 che è iniziato un importante percorso di condivisione con l'Inps sul futuro del complesso. In quel giorno, infatti, dopo le mie richieste e sollecitazioni, incontrai i vertici dell’istituto previdenziale, il dirigente generale del credito e del welfare Maurizio Manente, il dirigente dell'ufficio strutture sociali Cristian Amato e, ancora, Gennaro Langella, coordinatore centrale per la consulenza tecnico-edilizia, Alberto Scuderi, dirigente generale regionale per l'Abruzzo, il dirigente Giuseppe Ferrigno, il direttore provinciale di Teramo Domenico De Fazio e Michele Giannitto del coordinamento tecnico-edilizio per l'Abruzzo. Ne scaturì la volontà di dare gambe al recupero ed alla valorizzazione del complesso facendone un polo di rilevanza nazionale con funzione sociale. Quello che oggi appare quindi non più un auspicio ma direi proprio una prospettiva concreta».
Mirella Lelli
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