“Resistenza in marcia” nei luoghi della battaglia di Bosco Martese

Iniziativa per la Liberazione che vede insieme Arci, Cgil, Wwf, Udu e Comune di Rocca Santa Maria Si partirà dal Ceppo per una passeggiata e poi si terrà una cerimonia davanti al monumento ai caduti
TERAMO. “Resistenza in marcia”, è questo il titolo dell’iniziativa organizzata da Arci, Cgil, Wwf, circolo Officine indipendenti e Udu, oltre al Comune di Rocca Santa Maria per il 25 aprile. Una camminata lungo il “Sentiero della Resistenza” nel luogo simbolo delle lotte partigiane – della battaglia di Bosco Martese, il primo conflitto in campo aperto dei partigiani – dal Ceppo ad Ara Martese, sul Monte Ceraso.
La partenza dal Ceppo per la passeggiata è prevista alle 9,30 e la commemorazione davanti al monumento ai caduti è prevista alle 13,30. Alle 15 è previsto il pranzo al camping del Ceppo con musica e letture sulla storia partigiana. «Rispetto alla prima edizione del 2016 abbiamo provato a costruire una manifestazione più accessibile», spiega Giorgio Giannella, responsabile dell’Arci, «che si svolgerà proprio nei boschi in cui è stata fatta la Resistenza, con un dislivello di 400 metri. La manifestazione del 25 è la convergenza di più anime, importante in un momento in cui si susseguono attacchi alla democrazia».
«E’ importante il ricordo, la commemorazione degli uomini e delle donne che si sono battute e hanno permesso la costituzione della società come la viviamo oggi», esordisce Giovanni Timoteo, segretario della Cgil, «è il momento di riscoprire valori come uguaglianza, libertà, democrazia, giustizia sociale. E si rivalutano anche riscoprendo il sacrificio di quei giovani di allora che questi valori hanno contribuito a crearli. E che ci hanno donato 80 anni di pace in un’Europa aperta e inclusiva e con uno stato sociale che sostiene chi non ce la fa».
Il sindaco di Rocca Santa Maria, Lino Di Giuseppe, annuncia che il “Sentiero della Resistenza” – che sarà in parte percorso il 25 – sarà presto ristrutturato. «Il Parco Gran Sasso-Laga ha presentato qualche giorno fa i lavori sul sentiero che va dal Ceppo a Sella Ciarelli, finanziati dal ministero. E’ un tratto naturalisticamente meraviglioso del nostro territorio – il sentiero è lungo 8 chilometri – oltre che simbolo della Resistenza».
A dare la propria adesione all’iniziativa anche gli studenti universitari dell’Udu. «Per noi è importante percorrere il “Sentiero della Resistenza” e ricordare chi ha dato al propria vita per valori che stiamo perdendo, ora che si parla di populismi, ora che si parla alla pancia della gente», commenta il coordinatore dell’Udu, Denis Di Gennaro.
Fra i promotori anche il Wwf. Claudio Calisti sottolinea che la manifestazione si svolge nella Laga, un posto bellissimo ma poco frequentato: «Anche questo è un modo per rispolverare e incentivare il turismo in una zona bellissima ma in cui purtroppo mancano i servizi».
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