Respinto il ricorso di Di Egidio Radiologia, via libera al concorso

Il giudice ha stabilito che l’azienda sanitaria può non concedere l’aspettativa all’ex primario La direzione generale: «Al più presto avremo uno specialista in trattamenti endovascolari dell’ictus»
TERAMO. La Asl può legittimamente non concedere l’aspettativa all’ex primario di radiologia Vincenzo Di Egidio. Martedì scorso il giudice del lavoro del tribunale di Teramo, Giuseppe Marcheggiani, ha pronunciato un’ordinanza in cui rigetta il ricorso presentato il 24 luglio dal radiologo. Il primario, specialista in radiologia vascolare apprezzato in tutta Italia, dal 1° agosto ha assunto l’incarico di primario all’ospedale di Pescara.
L’addio è stato piuttosto tormentato: nell’aprile scorso il radiologo ha presentato la richiesta di usufruire di 6 mesi di aspettativa alla Asl. E dopo un carteggio alquanto infuocato, alla fine, il 17 luglio la Asl ha notificato al primario in procinto di andar via che l’aspettativa gli veniva concessa ma solo per il ruolo da dirigente medico (cioè l’ex aiuto). La Asl ha citato una sentenza della Corte di cassazione secondo cui la fattispecie della aspettativa prevista dal contratto di lavoro medico si riferisce esclusivamente a quella figura «e non già all’incarico accessorio “ad tempus” (quinquennale) di direttore dell’unità operativa complessa di radiodiagnostica». Da qui il ricorso di Di Egidio, che ora è stato respinto. «Nessuna disposizione collettiva appare invocabile a sostegno della pretesa di riconoscimento del diritto alla conservazione dell’incarico di direzione della struttura complessa, valendo la concessione dell’aspettativa, seppur motivata dal conferimento di incarico di tale natura, a preservare la possibilità di rientro del dirigente medico sino alla scadenza dell’aspettativa nell’ente di provenienza e nel ruolo di appartenenza, ma senza la riassunzione dell’incarico direzionale», si legge nel dispositivo.
L’ordinanza del giudice del lavoro consente alla Asl di bandire immediatamente il concorso da primario. «Con la concessione della aspettativa da direttore dell’unità operativa complessa», spiegano i vertici della Asl, «non avremmo potuto bandire il concorso, perché il posto sarebbe risultato comunque coperto. E la Asl non poteva nel frattempo formare personale adeguato in radiologia interventistica: tanto che abbiamo dovuto fare una convenzione con la Asl dell’Aquila per il trattamento endovascolare di ictus e aneurismi. Ora procederemo immediatamente al bando per il concorso». Si prevede che trascorrano almeno 6-8 mesi prima di avere un nuovo primario. Nel frattempo però la Asl ha fatto un avviso pubblico per un incarico a tempo. «Si concluderà a fine ottobre: copriremo quel ruolo a tempo determinato: sono già arrivate tre domande», spiegano ancora alla Asl, «entrambi i passaggi sono necessari per salvare la vocazione in neuroradiologia della Asl di Teramo, per cui è indispensabile la radiologia interventistica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

