Responsabili di reparto, cambi in vista

L’azienda vuole sostituire i primari facenti funzione e chiede i curriculum a tutti i medici delle unità interessate
TERAMO. La Asl si prepara a cambiare i primari facenti funzione. Un’operazione su vasta scala, visto che sono parecchi i reparti nei quattro ospedali rimasti da tempo senza primario.
E di conseguenza sono tanti i responsabili “pro tempore”, nominati di solito fra i medici della stessa unità operativa. Incarichi che si sono protratti anche per più di un anno, a volta anche per due o tre. E a questo punto la Asl, evidentemente temendo ricorsi e vertenze, ha deciso di porre un freno.
Ha prima tentato a ottobre, disponendo la sostituzione dei facenti funzione di medicina dell’ospedale di Teramo Domenico Parisi, della cardiologia di Giulianova Sandro Core e dell’ostetrica e ginecologia di Sant’Omero Filippo Benucci. Negli ultimi due casi sono stati scelti i capidipartimento Cosimo Napoletano (per cadiologia) e Anna Marcozzi (per ginecologia), che però hanno rifiutato. Nel caso di medicina è stato individuato Luigino De Berardis, primario della medicina di Giulianova, che sarebbe stato destinato “a scavalco” anche a quella di Teramo. Provvedimento, quest’ultimo, rinviato prima di 15 giorni, poi di altri 15, fino a quando il 13 novembre De Berardis ha rinunciato. Nel frattempo, però, Parisi è andato in pensione dal 1° novembre. La Asl ha dunque nominato Mimmo Cretara come facente funzione.
Per ora, invece, Core e Benucci restano responsabili dei rispettivi reparti. Ma c’è da immaginare che non sarà per molto. Infatti i capidipartimento hanno chiesto ai medici dei reparti senza primario di inviare i propri curriculum perchè avrebbe intenzione di varare una vasta operazione di sostituzione dei primari facenti funzione. Tutto questo sta creando un certo scompiglio all’interno degli ospedali.
Intanto non si capisce il motivo di tanta fretta, visto che per 11 reparti sono stati avviati i concorsi che si dovrebbero concludere fra la fine di quest’anno e la primavera del prossimo. Peraltro i bandi sono già tutti scaduti, quindi i titoli presentati non possono essere modificati. La supposizione è che la Asl tema rivendicazioni di tipo economico da chi è stato più di un anno a dirigere un reparto.
Il rovescio della medaglia è però che si arrivi alla presentazione di ricorsi contro l’operazione che avvia la selezione dei medici per effettuare la rotazione, quindi la sostituzione dei primari facenti funzione. Pare infatti che qualcuno già si sia rivolto a un legale per avere un parere e valutare la possibilità di impugnare la decisione basandosi sul fatto che il contratto dei medici non prevede gli istituti della “rotazione” o dello “scavalco”.
Un’operazione che non dovrebbe coinvolgere i reparti in cui le prime nomine di primari derivanti da regolare concorso avverranno a breve, cioè la chirurgia vascolare del Mazzini (il primario, Vincenzo Moretti, è andato in pensione nel gennaio 2015), per l’ortopedia sempre del Mazzini (il primario Umberto Zoppi è andato in pensione a giugno 2016) e l’ ostetricia di Sant'Omero (il reparto era convenzionato con l’università e ora tornato a direzione ospedaliera dopo che il primario Felice Patacchiola nell’ottobre 2016 si è trasferito a Rieti). Ma per il resto – chirurgia, medicina e cardiochirurgia di Teramo, la cardiologia di Giulianova, la medicina di Sant’Omero, l’ortopedia, la medicina e la chirurgia di Atri – la sostituzione dei primari facenti funzione è possibile.
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