Resta ai domiciliari, stralci anche a Teramo e L’Aquila

13 Giugno 2015

TERAMO. Ercole Di Nicola resta agli arresti domiciliari perchè, secondo l’autorità giudiziaria, potrebbe reiterare il reato e stralci dell’inchiesta arrivano a Teramo e all’Aquila. E’ questo il...

TERAMO. Ercole Di Nicola resta agli arresti domiciliari perchè, secondo l’autorità giudiziaria, potrebbe reiterare il reato e stralci dell’inchiesta arrivano a Teramo e all’Aquila.

E’ questo il contenuto dell’ordinanza con cui il gip di Roma ha recepito quella del suo collega di Venezia che, dopo non aver riconosciuto l’associazione a delinquere, si è dichiarato territorialmente incompetente sull’inchiesta madre di Catanzaro.

Ma anche il gip del tribunale di Roma si è dichiarato territorialmente incompetente e ha inviato gli atti ai tribunali di Latina, Lamezia, Macerata, L’Aquila, Rimini e Teramo. «In quest’ultimo caso», spiega il suo difensore l’avvocato Libera D’Amelio, «perchè, secondo l’accusa, l’attività di Di Nicola per la partita L’Aquila-Tuttocuoio sarebbe iniziata mentre lui si trovava nel Teramano».

Ora saranno i gip di questi tribunali a stabilire la competenza territoriale. «Questa frammentazione è un vero rompicapo», dice l’avvocato D’Amelio che annuncia l’intenzione di far ricorso al tribunale del Riesame di Roma. «Sto valutando questa ipotesi», dice, «in considerazione soprattutto della misura cautelare a cui è sottoposto il mio assistito».

Il gip di Venezia Barbara Lanceri nella sua ordinanza (Di Nicola venne arrestato a Venezia dopo una serata al Casinò) ha fatto cadere il reato di associazione a delinquere, facendo rimanere in piedi quella di frode sportiva.(d.p.)

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