Resta senza gestore del gas per 4 anni e diffida l’Eni

26 Luglio 2016

TERAMO. Finisce con una diffida all’Eni la paradossale storia di Carlo Mordente, che ormai da quattro anni è senza un fornitore del gas. L’origine di tutto è il Pdr, cioè il numero dell’utenza, che...

TERAMO. Finisce con una diffida all’Eni la paradossale storia di Carlo Mordente, che ormai da quattro anni è senza un fornitore del gas. L’origine di tutto è il Pdr, cioè il numero dell’utenza, che quattro anni fa per errore venne attribuito a una vicina di casa che voleva cambiare gestore. E’ stato un po’ come uno scambio d’identità. Mordente si è trovato, senza volerlo, a non essere più cliente dell’Enel Energia e dopo una serie di traversie ha capito che il suo numero utente era finito all’Eni, ma attribuito a un’latra persona.

Ma finora, nonostante gli sforzi, gli appelli, i ricorsi all’Autorità del gas, acqua ed energia elettrica – presentati anche tramite l’associazione consumatori “Robin Hood” – non è riuscito a “riavere” il suo Pdf, senza il quale non può nè tornare all’Enel nè andare da nessun altro gestore. L’avvocato di Mordente, Antonello Di Biagio, scrive all’Eni che non ha ancora provveduto al riallineamento del Pdr «sanando, così, un evidente errore da voi commesso in sede di richiesta di cambio fornitore», da parte della vicina di casa. L’avvocato ricorda che «Carlo Mordente, cliente della società Enel Energia, non ha mai sottoscritto alcun contratto teso ad ottenere il passaggio con la vostra società. Di conseguenza il Pdr è stato da voi erroneamente attribuito alla signora E.R.Vi diffido, pertanto, a riallineare il Pdr» entro 10 giorni «precisandovi che questa situazione danneggia notevolmente il mio assistito al quale è precluso ogni accesso con il gestore Enel Energia. Nell'evenienza negativa sarò costretto a tutelare giudizialmente il mio assistito nelle sedei consentite, senza ulteriore preavviso».

Se l’Eni non restituirà il numero al consumatore, dunque, la odissea durata quattro anni, finirà nell’aula di un tribunale.