Restano orfani, colletta per il biglietto aereo
Silvi, gara di solidarietà per i tre figli del commerciante bengalese morto: torneranno in patria
SILVI. In sei mesi sono rimasti soli. Prima è morta la mamma e poi il papà, commerciante bengalese da anni residente a Silvi e per cui qualche giorno fa la comunità bengalese ha organizzato una cerimonia funebre a Pescara. Loro sono tre fratelli di 14, 12 e 3 anni: in questi giorni sono ospiti di una casa famiglia di Silvi assistiti dai servizi sociali. Dopo aver contribuito alle spese per il funerale del papà, tutta la comunità di Silvi si è mobilitata per raccogliere i fondi necessari per comprare i biglietti d’aereo per Kumilla, in Bangladesh. Qui, infatti, abita la loro sorella maggiore che si è detta disponibile ad accogliere i fratelli dopo la morte dei genitori, entrambi scomparsi a causa di malattie. I più grandi hanno frequentato le scuole elementari e medie a Silvi, ma ora il loro futuro sembra proiettato nel paese di origine.
A Silvi è scattata la solidarietà di tutta la comunità per raccogliere i soldi per il biglietto aereo di rientro. E non solo. In questi giorni, infatti, sono tanti i genitori dei compagni di classe dei tre fratelli che hanno portato giochi alla casa famiglia in cui i piccoli sono ospitati. L’assessore al sociale del Comune di Silvi Floriana Peracchia dice: «Siamo in stretto contatto con la comunità locale del Bangladesh dalla quale abbiamo avuto un’immensa dimostrazione di civiltà. Alcuni conoscenti di Hussein sono venuti in municipio con grande dignità a chiederci un contributo per coprire le spese del funerale. Non ci siamo tirati indietro siamo e saremo pronti a collaborare per l’eventuale acquisto di biglietti aerei per i bambini e per questo siamo in contatto con l’agenzia di viaggi che si occuperà del trasferimento». Il sindaco Francesco Comignani aggiunge: «Sono rimasto stupito in maniera positiva di come la comunità bengalese si sia avvicinata a noi. La scuola e la comunità silvarola hanno fatto il resto dimostrando tanta solidarietà per il caso». La vicenda ha coinvolto i bengalesi di Pescara, Silvi e Alba Adriatica, in tutto circa 300 persone, con una somma raccolta di circa duemila euro. I funerali del padre delle bimbe sono stati celebrati giorni fa davanti all’area di risulta della stazione ferroviaria di Pescara grazie all’ associazione culturale islamica An-Noor che si è occupata anche di coprire le spese per il trasporto delle bare di Hussein e della moglie in Bangladesh.
Domenico Forcella
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