Restò invalido: il Comune paga

12 Gennaio 2022

Indennizzo di 173mila euro al giovane colpito dalla porta da calcetto 

SANT’OMERO. A maggio del 2001, mentre giocava a pallone nel campo di calcetto a Sant’Omero, gli cadde in testa la porta. Da quel momento L.B., oggi 36enne, ha iniziato il suo calvario fra interventi chirurgici alla testa e altri ricoveri fino alla riabilitazione a Innsbruck.
Per quell’incidente, aveva chiesto un risarcimento di un milione e 900mila euro. All’epoca, aveva 15 anni. I familiari citarono il Comune di Sant’Omero e il tecnico comunale di allora (la cui responsabilità in primo grado venne esclusa e a cui oggi sono state riconosciute le spese) che aveva la direzione dei lavori del campetto di calcio e l’impresa che si stava occupando di riqualificare l’impianto sportivo. A distanza di tempo sono giunte diverse sentenze che hanno riconosciuto parte della responsabilità del danno all’allora adolescente.
L’impresa ha pagato oltre 200mila euro ed è intervenuta anche la società di assicurazione della ditta. La causa è finita davanti alla Corte d’appello che ha condannato, in quota parte, il Comune di Sant’Omero a 173mila euro tra risarcimento del danno e spese legali. L’amministrazione cittadina guidata dal sindaco Andrea Luzii ha poi presentato il ricorso in Cassazione con ulteriori aggravi di spesa a carico dell’ente. Per cui, il consiglio comunale ha dovuto riconoscere il debito anche sulla base della transazione con i legali della famiglia del giovane, chiudendo definitivamente la questione.
Il Comune, dunque, dovrà pagare entro il primo trimestre dell’anno 110mila euro di indennizzo e oltre 63mila euro per interessi e spese legali. L’amministrazione ha già individuato le somme in bilancio e con il perfezionamento dell’atto per il riconoscimento del debito procederà alla liquidazione delle cifre indicate.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA .