Rete per ospitare profughi ucraini

Iniziativa del sindaco, presidente regionale Anci: «Privati ed enti si mobilitino»
TERAMO. Il consiglio comunale di ieri si è aperto con le parole del presidente Alberto Melarangelo, dedicate all'Ucraina: «Il mio pensiero va alle vittime, agli aggrediti e soprattutto alla speranza e al dovere di ritrovare la pace, valore assoluto che non possiamo assolutamente permetterci di perdere. L’auspicio è che i negoziati diplomatici vadano a buon fine trovando una mediazione o almeno una moratoria per l’uso delle armi. Noi siamo per la pace e per il valore della democrazia, del dialogo e dell’autodeterminazione dei popoli, valori irrinunciabili».
All’intervento del presidente del consiglio è seguito quella della consigliera 5 Stelle Pina Ciammariconi, che nel ribadire il no al conflitto in Ucraina ha ricordato come l’Italia, con l’articolo 11 della Costituzione, ripudi la guerra. Intanto Teramo e i comuni abruzzesi si preparano ad accogliere i profughi ucraini: il sindaco e presidente regionale Anci Gianguido D’Alberto promuoverà una rete tra tutti comuni abruzzesi, dove la comunità ucraina è presente con numeri importanti, al fine di creare un sistema condiviso di accoglienza.
L'Anci invita all’apertura di uno sportello sociale per la pace “Solidarietà con l’Ucraina”, per recepire le disponibilità di privati a concedere ospitalità, in collaborazione con i comuni, e a organizzare una raccolta di cibi a lunga conservazione, medicine e beni di prima necessità da inviare in Ucraina, in raccordo con i canali umanitari che si stanno attivando anche tramite la Protezione civile. «Nel chiedere un ritorno immediato alla pace e la ripresa della strada del dialogo e della diplomazia ci prepariamo nel frattempo ad accogliere i profughi, che fuggono da morte e distruzione», ha detto D’Alberto. (v.m.)

