Retko: la tassa di soggiorno non si può fare

31 Dicembre 2015

GIULIANOVA. Non si placa il dibattito sull’introduzione dell’imposta di soggiorno. Recentemente il sindaco Francesco Mastromauro è intervenuto dicendo che nulla ancora è stato deciso, anche se nel...

GIULIANOVA. Non si placa il dibattito sull’introduzione dell’imposta di soggiorno. Recentemente il sindaco Francesco Mastromauro è intervenuto dicendo che nulla ancora è stato deciso, anche se nel bilancio pluriennale 2015/2017 è stato inserito un apposito capitolo relativo all’imposta, che dovrebbe fruttare 355mila euro. Questa incoerenza ha sollevato le perplessità di Linea Retta. «Chiedemmo», raccontano Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio, che pure ricordano il contratto sottoscritto e disatteso dal sindaco in campagna elettorale con gli albergatori, nel quale prometteva di non istituire la tassa, «su quali concrete basi fosse stato calcolato tale rilevante importo; non ottenemmo risposta, giacchè neppure la giunta aveva posto le basi di un ragionamento in tal senso. Ribadimmo che quell’importo altro non era se non l’escamotage per far quadrare lo squinternato bilancio di previsione».

L’imposta, spiega il gruppo, potrebbe essere attuata solo dopo l’approvazione del consiglio comunale nel 2015, previa redazione di un regolamento. Di quest’ultimo, finora, ancora non c’è traccia. «Mutando nuovamente parere», continuano i due, «il sindaco oggi dice che ne sta parlando con gli altri Comuni costieri. Ha cercato la sponda dei suoi colleghi, i quali, però, lo hanno smentito circa un probabile accordo». (mt)