Rette degli asili, accolte le richieste dei genitori

23 Febbraio 2016

Cambia la fascia di reddito intermedia in modo da includere più famiglie che così potranno risparmiare dai cinquanta ai cento euro al mese

GIULIANOVA. Modificate le fasce di reddito in base alle quali si pagano le rette per gli asili nido comunali, e per molte famiglie questo si traduce in un risparmio. Accogliendo le richieste avanzate da molti genitori la giunta ha stabilito per color che hanno un reddito Isee fino a 15mila euro il pagamento di una retta mensile di 250 euro (200 per mezza giornata); per i redditi da 15mila a 30mila, 300 euro mensili (250 mezza giornata); per redditi superiori a 30mila euro annui, il pagamento di 350 euro (300 per mezza giornata) al mese. In pratica, è stata estesa la seconda fascia di reddito, che prima comprendeva i redditi Isee fino a 24mila euro, in modo da includere quante più famiglie possibili con un risparmio di 50 euro al mese.

In realtà il vero aumento c’è stato nel settembre scorso, quando l’importo delle rette era stato diversificato per fasce di reddito Isee, mentre in precedenza il costo mensile era fisso: 200 euro per mezza giornata di permanenza e 250 per l’intera. Moltissime famiglie, vedendo aumentare i costi avevano chiesto e ottenuto un incontro con il vicesindaco e assessore all’istruzione Nausicaa Cameli. Verificata la disponibilità in bilancio, quindi, la giunta ha accolto la proposta fatta dai genitori a dicembre scorso di portare a 30mila euro il limite per la seconda fascia di reddito. «La giunta», commenta il vicesindaco, «ha recepito in pieno le richieste dei genitori, aumentando la fascia intermedia. In questo modo, molti nuclei familiari andranno a risparmiare dai 50 ai 100 euro al mese». Una piccola vittoria per le famiglie dei piccoli che frequentano i nidi Arcobaleno e Le Coccinelle, dunque, anche se in molti sono preoccupati del fatto che l’amministrazione voglia dare in affidamento a privati uno dei due nidi.

Su questo fatto, però, si è recentemente espressa la stessa Cameli, intervenuta in una assemblea di quartiere dell’Annunziata, rassicurando i genitori. In quell’occasione, il vicesindaco ha fatto notare che l’amministrazione, sebbene gli asili nido rappresentino un notevole costo (si spende 1 milione di euro a fronte di meno di 200mila di entrate) non ha ancora portato sul banco una simile eventualità. In ogni modo, come ha dichiarato qualche mese fa il sindaco Francesco Mastromauro, non si parlerà di esternalizzazione ma di una «gestione diversa»: si tratterà in parole povere di trovare un compromesso tra pubblico e privato, in modo da evitare aumenti di rette e la cessione totale a un privato di un servizio pubblico.

Margherita Totaro