Retto, l’intervento che riduce dolore e disagi

15 Luglio 2015

Anche a Giulianova la nuova tecnica che evita tagli e stomia sul tumore all’ultimo tratto del colon

GIULIANOVA. A Giulianova il tumore al colon retto si opera con una nuova tecnica meno dolorosa ed invasiva: è quella, già adottata in altre parti d'Italia, che adesso viene adoperata anche dal reparto di chirurgia generale del "Maria Santissima dello Splendore", diretto da Diodoro Guerrucci.

Si chiama resezione del retto con approccio laparoscopico e transanale, la modalità di intervento che permette di operare il paziente senza realizzare tagli e senza la necessità di applicare una stomia, cioè una fastidiosa deviazione all'esterno dell'intestino per permettere al paziente di espletare i propri bisogni fisiologici. Il personale del reparto giuliese spiega come, per la patologia del tumore al colon retto basso, fra i problemi principali vi sia quello dell'aspettativa di vita, ma anche un altro relativo la qualità della vita stessa, cioè le conseguenze che le cure possono avere sul corpo del paziente.

«Nei casi di tumore coinvolgente il retto basso, la prima implicazione è la possibilità che si debba confezionare una stomia», dichiara Mariano Cardelli, membro dell'equipe medica del reparto, «non sono tanto lontani i tempi in cui questa diagnosi comportava sempre un intervento chirurgico demolitivo, consistente nell'asportazione del retto e dell’ano e nella creazione di una colostomia definitiva». Ma ora, grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche, è stato possibile ridurre tale tipo di interventi a favore di altri che permettano di conservare la continenza.

Nel reparto di chirurgia, per operare sulla porzione di retto direttamente vicina al margine anale, vengono eseguiti alcuni piccoli fori sull'addome, attraverso cui vengono inseriti gli strumenti chirurgici, evitando così la tradizionale ampia incisione mediana. «Siamo riusciti a preservare gli sfinteri ricollegando il tratto di colon a monte con l’ano e, asportando il tratto di intestino malato attraverso l’ano stesso, ad evitare ulteriori incisioni sull'addome», afferma Cardelli, il qualche aggiunge che, tra i benefici di questo tipo di tecnica, vi sono la preservazione della continenza e l'assenza di incisioni sull'addome, minor dolore, rapido recupero della funzione intestinale e delle abituali attività quotidiane, ed un miglior aspetto estetico. Negli ultimi anni il reparto diretto da Guerrucci si era distinto per l'uso di innovative tecniche poco invasive e dolorose per patologie riguardanti il colon retto, la colecisti e le vene varicose. (s.p.)

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