Revival della “calata” lungo corso San Giorgio per i ragazzi di 30 anni fa

15 Dicembre 2019

Il 28 raduno in largo San Matteo per poi arrivare in piazza Martiri Lungo il percorso si ballerà con la musica dei dj dell’epoca

TERAMO. Un’immersione nelle atmosfere della Teramo di trent’anni fa. Il revival nato dagli stimoli della pagina Facebook “I ragazzi di corso San Giorgio... tanti anni dopo” ideata da Renzo Miracoli si prefigge appunto di far riassaporare ricordi patrimonio di un’ampia comunità.
E il 28 dalle 17 l’invito è a ritrovarsi in largo San Matteo per la famosa “calata” per il corso. Tante le iniziative, grazie ai tanti sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa del comitato organizzatore. Dal jingle ideato da Nicoletta Dale e cantato dal gruppo di Faremusika, al mitico bus 1 barrato «che porterà un grande regalo, i dj di quegli anni: Filippo Porrini, Armando e Danilo, Aurelio, Plinio Bellabona, Piero De Iuliis, Gianluca Bassino, Tony de Luca e Miky che faranno musica in tre postazioni, davanti all’ex Standa, all’incrocio di via Carducci e davanti all’ex Banco di Napoli», spiega uno degli organizzatori, Guido Campana. E poi la riproduzione, in alto, delle frasi più significative della pagina Fb, totem per foto ricordo, un puzzle in regalo per tutti, ritratti dei ragazzi dell’Artistico e in largo San Matteo “il microfono del libero pensiero”. E poi, alle 21, tutti a casa, anche se alcuni locali continueranno la serata. I veri protagonisti saranno i ragazzi di trent’anni fa e, perchè no, i loro figli, visto che c’è chi per il corso ha incontrato quella che poi sarebbe stata sua moglie, come ha raccontato Bruno Graziani. Sperando che partecipino anche coloro che sono fuori e tornano in città per le feste, sottolinea Alessandro Nardi. E per chi non può, ci sarà la diretta Fb.
«Siamo felici di questa iniziativa che dà alle nuove generazioni la possibilità di fare un tuffo nel passato, nel contesto del Natale teramano», ha concluso l’assessore Antonio Filipponi, presente alla conferenza stampa insieme al collega Andrea Core. (a.f.)
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