Riaperta la cattedrale, ad Atri è festa

Il rito della porta santa coincide con il ritorno dei fedeli nel duomo chiuso dopo il sisma 2016: folla e commozione
ATRI. Folla e commozione per il rito dell’apertura della porta santa nella cattedrale di Atri. Ieri alle 18.50 il vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi ha dato il via al momento culminante della solenne cerimonia religiosa, cominciata un’ora prima con un corteo che ha attraversato il centro storico, decretando la riapertura al pubblico del duomo dedicato a Santa Maria Assunta, rimasto chiuso due anni a seguito del terremoto del 2016. Come il rito prevede, il prelato si è raccolto in preghiera davanti al portone della basilica e il sindaco Piergiorgio Ferretti gli ha poi consegnato il batocchio che è servito per bussare e accennare ad aprire l’anta del portone. Dall’interno due ministranti hanno spalancato l’ingresso della chiesa rendendo così possibile l’accesso ai presenti. Lo stupore nel riammirare i dipinti del De Litio e la maestosità delle colonne è stato grande, come la soddisfazione del parroco don Giuseppe Bonomo. I turisti con il naso all’insù hanno ammirato la bellezza di quello che è diventato dal 1899 monumento nazionale.
Quello di ieri è stato un importante momento religioso e culturale per Atri, al di là della riapertura al pubblico della cattedrale. La Perdonanza della porta santa fu concessa da Papa Celestino V, il Papa eremita, abruzzese, compagno del Beato Francesco Ronci di Atri. Dal momento dell’apertura del portone e per otto giorni, fino al 22 agosto, i fedeli avranno la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria, entrando dalla porta santa e uscendo da quella centrale, dopo essersi confessati, comunicati e aver pregato. Prima e dopo la messa, in città, il gruppo storico “Lo certame di Popoli” ha proposto vari spettacoli medievali in costume in piazza Duomo: duelli tra cavalieri con le spade, esibizione degli sbandieratori e tiro con l’arco. La serata si è conclusa con i fuochi pirotecnici. Imponente il numero di invitati all’evento: tra gli altri c’erano rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia di Teramo e i sindaci di 12 Comuni dalla costa all’entroterra. Hanno partecipato al rito le forze dell’ordine di ogni ordine e grado ed sono state coinvolte varie associazioni cittadine: gruppo scout Atri 1, protezione civile, gruppo alpini Atri, Croce rossa italiana, coro Claricantus, coro Giovanni D’Onofrio, una delegazione di Italia Nostra.
La cattedrale di Santa Maria Assunta rimarrà aperta e visitabile tutti i giorni, con chiusura alle ore 22.30, fino al 9 settembre. In autunno seguirà la normale chiusura serale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

