Riaperti i termini per ottenere i contributi

23 Marzo 2023

Il provvedimento riguarda oltre cento famiglie teramane che avevano perso i requisiti a ottobre

TERAMO. Uno dei provvedimenti dell’ultima Cabina di coordinamento sisma fa tirare un sospiro di sollievo a oltre cento nuclei familiari del Teramano danneggiati dal sisma del 2016 che, non essendo riusciti a presentare domanda sulla piattaforma digitale entro il termine previsto del 15 ottobre, rischiavano di restare senza sostegno economico.
Si legge nella nota della struttura commissariale: «Per chi aveva diritto al Cas (contributo di autonoma sistemazione) o alla Sae (soluzione abitativa d’emergenza) ma non è riuscito a comunicare i requisiti alla data del 15 ottobre 2022, si riaprono i termini per 20 giorni a partire dalla pubblicazione dell’ordinanza di Protezione civile che è stata portata martedì all’attenzione della Cabina di coordinamento da parte del Dipartimento. Contestualmente Invitalia riaprirà la piattaforma online dove sarà possibile presentare la domanda. Il pagamento del Cas, che nel frattempo era stato sospeso, comprenderà anche gli arretrati non corrisposti dal 15 ottobre. Un’altra ordinanza di Protezione civile indica ai Comuni di sospendere il Cas, o applicare un affitto alla Sae, dopo 30 giorni a chi abbia di nuovo casa agibile. Per chi ha rinunciato al contributo di ricostruzione in favore del Superbonus rafforzato, il Cas sarà invece corrisposto per non oltre dieci mesi nel caso di ricostruzione lieve, non oltre venti mesi per i danni gravi. Stessi termini e condizioni per la fruizione gratuita delle Sae».
L’amministrazione comunale di Teramo in una nota sostiene che l’ordinanza di riapertura dei termini su Cas e Sae ha accolto la richiesta avanzata dal sindaco di Teramo e delegato Anci per la Ricostruzione Gianguido D’Alberto e dall’assessore comunale al sociale Ilaria De Sanctis, che commentano: «Ringraziamo la cabina di coordinamento e in particolare il commissario Guido Castelli e il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio per aver accolto la richiesta di riaprire i termini a tutela di coloro che non erano riusciti a presentare la domanda sulla piattaforma entro il termine previsto».(d.v.)