Riaperti tutti i cimiteri lesionati

Ma sono agibili solo in parte. In quello centrale realizzato un nuovo ingresso
TERAMO. Tornano in funzione tutti i cimiteri. Gli ultimi tre, quelli di Varano, Rupo e Garrano, ancora chiusi dopo il violento sciame sismico di fine ottobre, sono stati parzialmente riaperti ieri in applicazione di una ordinanza firmata dal sindaco Maurizio Brucchi. Le aree cimiteriali in questione, come le altre già operative dalle settimane scorse, saranno accessibili nelle zone che hanno subìto danni di minor entità e sono state messe in sicurezza tramite lavori realizzati dalla Team. «Abbiamo completato il piano delle riaperture, anche se limitate ad alcuni spazi», osserva Brucchi, «risolvendo una questione molto sentita dai cittadini e che è risultata davvero impegnativa, visto che siamo tra i pochi comuni italiani ad avere sedici cimiteri sparsi sul territorio comunale». Per gli interventi di ripristino delle parti dichiarate inagibili si dovranno aspettare le disposizioni del governo che disciplineranno questo tipo di ricostruzione.
Nel frattempo sono stati riaperti altri tre padiglioni nell'area più antica del cimitero di Cartecchio. Per l'ingresso principale, anch'esso lesionato e reso inutilizzabile dagli sciami sismici autunnali, l'amministrazione ha affidato a un tecnico l'incarico di progettare l'intervento di ripristino da realizzare insieme agli lavori più impegnativi. Si prevedono insomma tempi lunghi per la riapertura dell'imponente portale, ma i visitatori non saranno più costretti a utilizzare l'ingresso in posizione molto defilata. La Team, infatti, ha appena ripristinato un vecchio accesso, vicino a quello centrale, che abbrevierà il percorso. Oltre a risultare meno tortuoso, l'accesso appena riattivato gioverà anche ai fiorai che per mesi sono rimasti tagliati fuori dal transito dei cittadini. (g.d.m.)
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