Riaperto il palazzo Marchesale

5 Giugno 2016

Tossicia, la storica sede del municipio sarà anche un museo della pittura naif

TOSSICIA. «Oggi riconsegniamo alla cittadinanza palazzo Marchesale, il simbolo per eccellenza di Tossicia». Queste le parole dette il 2 giugno dal sindaco Franco Tarquini all’inaugurazione e riapertura al pubblico di palazzo Marchesale, sede municipale storica di Tossicia e simbolo dell'antica Valle Siciliana. Nell'edificio sono tornati gli uffici comunali, è stata riaperta parte del museo etnografico delle tradizioni popolari ed è diventato la sede della neonata Unione dei Comuni e del distretto turistico del Gran Sasso. Una cerimonia che ha visto la presenza della pittrice naif Annunziata Scipione, che ha inaugurato la mostra a lei dedicata, e la partecipazione di istituzioni, alunni delle scuole e di un vasto pubblico.

A sette anni dal sisma il palazzo torna a splendere grazie ai lavori di ristrutturazione (consolidamento, recupero strutturale e abbattimento delle barriere architettoniche) per un importo di quasi 800mila euro finanziati dai fondi per la ricostruzione. «E’ stato un percorso amministrativo lungo e tortuoso per arrivare a questo traguardo», ha raccontato Tarquini, «grazie al finanziamento dell’Ursc e al benestare dei sindaci dei Comuni appartenenti all’Utr3 che firmarono per dare la priorità nella ricostruzione a palazzo Marchesale c’è stato il recupero di quest’opera tra le più importanti sul territorio dal punto di vista storico e architettonico».

Nel museo è visitabile fino al 12 giugno (9 -12,30 16- 19) la mostra temporanea delle venti opere della pittrice naif Scipione che andranno a confluire grazie a un finanziamento di 200mila euro della Fondazione Tercas nella pinacoteca dedicata alla pittrice. C’è l’idea anche di dare vita a un museo nazionale di arte naif.

Nominati il nuovo consiglio di amministrazione e il direttore dell’esposizione, Sandro Di Domenicantonio. «Il museo diventerà un luogo aperto a tutti, scuole in primis, in uno scambio che darà vita a iniziative costruttive come quella per il recupero del dialetto locale», spiega Di Domenicantonio, «le grandi novità sono la presenza di Tossicia sul portale Italyart.eu e la nuova app che ci permette di portare il museo ovunque attraverso un viaggio interattivo nel palazzo Marchesale e nei luoghi storici del borgo».

Adele Di Feliciantonio

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