Riapre l’ex cappella nella Villa

La struttura da poco recuperata è destinata a ospitare eventi
ROSETO. «Ben venga il recupero della ex cappella gentilizia della villa comunale. È stato sempre un luogo intimo ed era un peccato vederla abbandonata e vandalizzata». Lo afferma Mario Giunco, per tanti anni responsabile dell’ufficio cultura del Comune e appassionato di storia cittadina, sul ripristino dell’ex cappella gentilizia che, verrà utilizzata anche per eventi, come è successo qualche giorno fa. Alcuni cittadini hanno fatto notare la presenza di immagini sacre all’interno, ma Giunco precisa che l’ex cappella è sconsacrata da anni. «La cappella fu prevista dai Ponno alla fine dell’800», spiega Giunco, «e rimase consacrata fino agli anni ‘50. C’era un parroco, don Peppino Rega, che nella chiesetta officiava la messa e a volte celebrava anche matrimoni. Questo però dava fastidio al parroco dell’epoca della chiesa di Santa Filomena, attuale Maria Assunta, e così quest’ultimo spinse per far sconsacrare la cappella della villa, in modo che non si potessero più celebrare matrimoni». Nella cappella comunque, pur se sconsacrata, nel corso degli ultimi anni sono state allestite spesso camere ardenti e con la realizzazione della statua di Padre Pio nel giardino di fronte, lì si sono riuniti anche gruppi di preghiera. (l.v.)

