Riapre la sala espositiva di via Palma

Era chiusa da anni per incuria e carenza di personale, rinasce venerdì. La giunta lavora anche per riattivare l’Arca
TERAMO. Il Comune avvia la «seconda fase» del progetto culturale per la città. È quella che il sindaco Gianguido D’Alberto definisce della «riapertura» degli spazi destinati a eventi. Il passaggio, dalla fase della «ricostruzione», è segnato dalla riattivazione della sala espositiva di via Nicola Palma. Da venerdì la struttura, ripulita e rimessa a nuovo, ospiterà per un mese la mostra dedicata al Purgatorio di Dante. L’esposizione renderà concreta la rinascita di uno dei luoghi, inutilizzabili negli ultimi anni, dedicati ad associazioni e artisti locali. «La situazione della sala di via Palma non era semplice», spiega l’assessore alla cultura Andrea Core, «ma l’abbiamo affrontata e risolta in un percorso di rivitalizzazione degli spazi culturali». Troverà compimento così l’impegno assunto dall’amministrazione con il varo del programma e che ha caratterizzato anche il lavoro di Luigi Ponziani, predecessore di Core che la lasciato l’incarico in giunta all’ inizio di ottobre.
«Questo dimostra che c’è una linea di continuità», fa notare D’Alberto, «che, per fasi, sta portando a riallacciare un rapporto con la proposta culturale». Il sindaco fa notare che «abbiamo dovuto ripartire quasi da zero, dopo il fallimento dell’iniziativa “Teramo capitale della cultura”» che era stato concepito dalla passata amministrazione, «ma i risultati iniziano a vedersi». La sala di via Nicola Palma, tra l’altro, non era chiusa per via dell’emergenza sisma. «C’era una situazione d’incuria e di progressivo degrado, dovuta anche alla mancanza di addetti», sottolinea Core, «che abbiamo superato con un intervento di riqualificazione e uno sforzo ulteriore per rendere disponibile il personale necessario».
La nuova fase inaugurata dall’amministrazione non si limita alla riattivazione di questo spazio. «Stiamo lavorando per la riapertura dell’Arca (lo spazio di corso San Giorgio riservato all’arte contemporanea, ndr)», spiega l’assessore, «e sono stati affidati i lavori per la messa in sicurezza del museo archeologico Savini». Da far partire al più presto c’è anche il recupero della sede centrale del Comune in piazza Orsini, intervento per il quale il presidente del consiglio Alberto Melarangelo sollecita l’amministrazione e garantisce il proprio impegno personale. Per il periodo natalizio lo spazio recintato intorno al palazzo civico sarà quanto meno ripulito dalle erbacce e dai rifiuti accumulati.
Dicembre sarà anche il mese della svolta decisiva per il recupero del teatro romano. Entro fine mese, infatti, approderà in consiglio il progetto definitivo esecutivo che darà il via libera alla gara d’appalto per i lavori, compresa la demolizione di casa Salvoni e della parte ancora in piedi di palazzo Adamoli. «Sarà l’apice nel 2019», conclude il sindaco, «del percorso che dovrà essere ulteriormente portato avanti».
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