Ricatto a luci rosse, la coppia resta agli arresti domiciliari

8 Ottobre 2022

TERAMO. Restano ai domiciliari i due coniugi arrestati con l’accusa di aver tentato di estorcere 30mila euro al 62enne di Tossicia con cui la donna aveva una relazione sentimentale. Così hanno deciso...

TERAMO. Restano ai domiciliari i due coniugi arrestati con l’accusa di aver tentato di estorcere 30mila euro al 62enne di Tossicia con cui la donna aveva una relazione sentimentale.
Così hanno deciso i giudici del tribunale del Riesame (collegio presieduto da Ciro Riviezzo) che hanno respinto il ricorso presentato dal legale dei due, l’avvocato Eugenio Galassi. I due sono finiti agli arresti domiciliari dopo essere caduti nella trappola tesa loro dalla vittima con l’aiuto dei carabinieri dopo che gli stessi gli avevano chiesto 30mila per non far arrivare alla moglie un video con delle effusioni tra lui e l’amante.
A inizio agosto la donna dice all’amante che la relazione clandestina è stata scoperta dal marito e chiede all’uomo 30mila euro sostenendo che il marito vuole che vada via di casa. La vittima risponde di non avere tutta la somma e da questo momento parte una sorta di trattativa sull’entità della somma a cui partecipa anche il marito della donna attraverso dei messaggi telefonici. Le richieste da parte della coppia si fanno sempre più pressanti, tanto che spunta anche il video in cui i due amanti si scambiano effusioni. A registrarlo di nascosto sarebbe stato il marito della 46enne e quest’ultima minaccia di inviarlo alla moglie del 62enne, svelando così la loro relazione. A quel punto, l’uomo ricattato cede e si accorda per il pagamento di 20mila euro. La consegna è fissata nel parcheggio del cimitero di Cartecchio. Passato di mano il denaro, scatta la trappola. La 46enne viene fermata a bordo della sua auto dai carabinieri, che presidiavano in appostamento i possibili punti di passaggio, e trovata in possesso del denaro. La parte offesa è assistita dall’avvocato Antonella Galizia.(d.p.)