Ricerca dell’ateneo sui centenari: i risultati all’Accademia dei Lincei

16 Marzo 2022

Lo studio sarà presentato domani nel convegno nazionale con il premio Nobel per la fisica Parisi  Sarà illustrato il rapporto nutrizione-immunità in base ai dati ricavati dalle abitudini dei più longevi 

TERAMO . La ricerca dell’università di Teramo sui centenari abruzzesi al cospetto del Nobel Giorgio Parisi. Un “palcoscenico” scientifico di prim’ordine quello sul quale il professor Mauro Serafini della facoltà di Bioscienze dell’ateneo teramano, salirà domani all’Accademia nazionale dei Lincei in occasione del convegno annuale “Gruppo 2003 per la ricerca scientifica”.
Il “Gruppo 2003” raccoglie gli scienziati italiani che figurano negli elenchi dei ricercatori più citati al mondo nella letteratura scientifica nel loro settore, certificato dall’Institute for Scientific Information (ISI) di Philadelphia, e domani nel corso del prestigioso appuntamento annuale sullo stato e sulle prospettive della ricerca scientifica nazionale ci sarà spazio anche per la ricerca avviata da UniTe. Ad aprire il convegno, alle 14.45 dopo il saluto delle autorità, sarà la lectio magistralis “Le sfide dell'umanità e i fari della scienza” del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi. Tra i settori della ricerca nazionale, ci sarà una particolare attenzione all’alimentazione: in questa sezione il professor Mauro Serafini, coordinatore del gruppo di lavoro che ha prodotto il documento “Le nuove sfide della prevenzione: alimentazione funzionale e sistema immunitario”, illustrerà i rapporti tra nutrizione e immunità, proponendo suggerimenti per una nutrizione “real life” che possa essere maggiormente seguita dalla popolazione rispetto alle classiche raccomandazioni nutrizionali.
Suggerimenti scientifici volti a promuovere abitudini alimentari in grado di prevenire l’insorgenza di stati infiammatori cronici e ridurre il dilagare dell’obesità. Nell’occasione saranno presentati i primi risultati dello studio “CenTEnari” ottenuti su 46 nonagenari e 22 centenari, di cui la più longeva di 107 anni della provincia dell’Aquila.
In particolare sarà descritta l’importanza della Crono-nutrizione, intesa come «ottimizzazione degli orari dei pasti al fine di evitare uno stress post-prandiale immunitario. Infatti, più del 90% degli intervistati era solito sdijunare, termine dialettale che significa «rompere il digiuno della notte», spiega il professor Serafini. Tra pochi giorni, inoltre, sarà pubblicato il primo articolo scientifico del progetto, con il dettaglio dei consumi alimentari e dello stato di salute dei centenari. I dettagli, fa sapere l’università di Teramo, saranno successivamente resi noti.
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