Ricerca dell’università va su una rivista internazionale

12 Ottobre 2016

TERAMO. Una ricerca dell'università di Teramo che descrive metodi dall'approccio innovativo usati per migliorare l'efficienza della clonazione è stata pubblicata venerdì scorso sulla rivista...

TERAMO. Una ricerca dell'università di Teramo che descrive metodi dall'approccio innovativo usati per migliorare l'efficienza della clonazione è stata pubblicata venerdì scorso sulla rivista scientifica internazionale "Nature Protocols". Il lavoro è stato condotto da Marta Czernik, Domenico Iuso e Paola Toschi del gruppo di ricerca che fa capo a Pasqualino Loi, docente di Fisiologia nel corso di laurea magistrale in Biotecnologie della riproduzione.

«La strategia è semplice: seguire l’esempio della natura», hanno spiegato Czernik, Iuso e Toschi, «in natura è lo spermatozoo che feconda l’oocita, dando origine al nuovo individuo. Nella clonazione invece, l’oocita è “fecondato” da una cellula differenziata». La ridotta efficienza della clonazione sarebbe giustificata dalla struttura del nucleo della cellula differenziata, più complessa rispetto allo spermatozoo. «Trasformando il nucleo di una cellula differenziata in una struttura simile a quella dello spermatozoo dovremo attenderci un miglioramento della tecnica», hanno concluso i ricercatori dell’ateneo teramano.(c.d.g.)