Ricerca sulle abitudini a tavola dei dipendenti di Lisciani giochi

27 Marzo 2016

TERAMO. Promuovere lavoratori sani in aziende sane. Questo l’obiettivo della tesi di ricerca realizzata da Martina Montecchia nella Lisciani giochi. «L’azienda Lisciani ci ha permesso di studiare le...

TERAMO. Promuovere lavoratori sani in aziende sane. Questo l’obiettivo della tesi di ricerca realizzata da Martina Montecchia nella Lisciani giochi. «L’azienda Lisciani ci ha permesso di studiare le abitudini alimentari di 30 dei suoi dipendenti, dimostrandosi sensibile ai temi della salute nei luoghi di lavoro», dice Martina Montecchia.

La ricerca, supportata dal Centro specialistico nutrizionale integrato del dottor Paolo De Cristofaro, è stata focalizzata da una parte nel raccogliere, con opportuni questionari, informazioni sull'adeguatezza nutrizionale, la gestione dei pasti, la scelta dei cibi durante la giornata lavorativa e la loro distribuzione nelle varie fasce orarie; dall'altra nel valutare, attraverso tre giorni di registrazione con specifico polisensore, gli indici di attività/riposo nelle varie fasce orarie, consentendo di distinguere la fascia oraria di attività più intensa da quelle meno intense o di riposo.

Secondo i risultati «lo stile alimentare adottato è ben lontano dalla dieta mediterranea», dice Montecchia, «e la maggior parte dei dipendenti non ha il sostegno di pasti equilibrati e ben distribuiti. Il livello di attività fisica dei due gruppi esaminati è profondamente diverso e non supportato da un’alimentazione adeguata. Il lavoro evidenzia che le abitudini dei lavoratori che si sono sottoposti volontariamente ai test nel lungo termine potrebbero causare disordini metabolici, sovrappeso, esaurimento delle energie fisiche e mentali. Si potrebbe quindi intervenire da una parte sui dipendenti, fornendo loro le informazioni per una corretta alimentazione, dall'altra sulla direzione aziendale per far comprendere i vantaggi della corretta gestione delle regole di dietetica del lavoro. Prevenire infortuni e malattie professionali è importante, ma oggi sappiamo che la qualità della vita del lavoratore e la sua capacità di efficienza lavorativa sono direttamente correlati allo stile di vita e all’alimentazione. È quindi importante che ogni azienda offra ai propri lavoratori opportunità per migliorare la salute, riducendo i fattori di rischio generali e quelli implicati nella nascita delle malattie croniche. I luoghi di lavoro che promuovono la salute», conclude Montecchia, «incentivano l’attività fisica, offrono opportunità per smettere di fumare, promuovono un’alimentazione sana, attuano misure per migliorare il benessere sul lavoro e oltre il lavoro».

Mirella Lelli

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