Ricercatori al freddo e al buio nell’osservatorio astronomico
TERAMO. Senza riscaldamento da sei giorni, senza luce, con il rischio di interruzione dell'acqua corrente e i cellulari fuori uso: sono questi i disagi che stanno affrontando i ricercatori dell'osserv...
TERAMO. Senza riscaldamento da sei giorni, senza luce, con il rischio di interruzione dell'acqua corrente e i cellulari fuori uso: sono questi i disagi che stanno affrontando i ricercatori dell'osservatorio astronomico di Teramo dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Dice il direttore della sede Roberto Buonanno. «Si sapeva che ci sarebbero state nevicate intense e che le temperature sarebbero scese. Era stato allungato l'orario di riscaldamento e si poteva contare su un gruppo elettrogeno con annessa continuità». Quello che non si sapeva, continua Buonano, « è già a partire da lunedi 16, molti dipendenti, alcuni con bambini piccoli, si sarebbero trovati nella impossibilità di uscire di casa per l'accumulo di neve e senza energia elettrica. Non si sapeva che i distacchi di energia elettrica si sarebbero diffusi a gran parte delle abitazioni e che, da mercoledì 18, anche l'osservatorio si sarebbe trovato in questa situazione». Inaspettati anche i problemi di reperimento di gasolio per rifornire i gruppi elettrogeni e i cellulari fuori uso. «Non si sapeva che molti dipendenti dell'sservatorio, ancora oggi», continua, «sono senza riscaldamento da 6 giorni, senza luce, con il rischio di interruzione dell'acqua corrente e senza possibilità di comunicare». Nonostante questo, sottolinea Buonanno, «gli impegni sono stati mantenuti e le scadenze rispettate. Il personale tecnico si è impegnato al massimo nel garantire l'agibilità e la minima funzionalità indispensabile anche nella emergenza».

