Riceve i clienti e spaccia cocaina Trans a processo

In aula il racconto dei frequentatori della sua abitazione «Sapevamo di trovarla, pagata insieme alle prestazioni»
TERAMO. I clienti sfilano in aula e raccontano degli incontri con sesso e cocaina.
Imputato di spaccio è un transessuale accusato di vendere dosi di droga a molti dei clienti che riceveva nel suo appartamento dopo essere stato contattato attraverso annunci on line o pubblicati su riviste. L’indagine è scattata dopo la denuncia di uno di questi e i successivi accertamenti svolti dai carabinieri che hanno poi portato all’apertura del fascicolo da parte della Procura.
Nell’aula davanti al collegio presieduto da Flavio Conciatori (a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei) ieri è stato il giorno dedicato all’audizione di molti testi. Tutti frequentatori di quell’appartamento in cui il transessuale riceveva. «Sapevo che potevo trovare anche cocaina», ha raccontato un quarantenne teramano, «per due anni ho frequentato quella casa periodicamente. Sapevo di poter trovare sesso e droga, anche se ho sempre consumato cocaina da solo. Prima di uscire pagavo la prestazione sessuale e a parte le dosi di cocaina che costavano 70,80 euro al grammo. Nessuno mi ha mai obbligato. E’ andata avanti così per circa due anni, ma poi con la droga sono riuscito a smettere».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche un’altra testimonianza. «Ero un cliente conosciuto», ha detto, «e spesso ho comprato delle dosi di cocaina che ho pagato insieme alla prestazione sessuale. Nessuno mi ha obbligato a farlo e tengo a precisare che la droga l’ho consumata da solo, mai in compagnia di qualcun altro nell’appartamento in cui mi recavo». Un altro cliente, invece, ha raccontato di essere andato per una prestazione sessuale. «Non ero mai stato in quell’abitazione», ha detto davanti ai giudici rispondendo alle domande del pubblico ministero, «ci sono andato dopo aver risposto ad un annuncio che ho trovato su un sito on line. Una volta in camera da letto ho capito che non era quello che volevo e in quel momento ho chiesto se si poteva avere qualcosa visto che in altre occasioni avevo fatto uso di cocaina. Ho avuto un grammo di sostanza stupefacente, che ho pagato separatamente alla prestazione, e l’ho consumato da solo».
Si torna in aula tra qualche mese con l’audizione degli ultimi tesi citati dalla pubblica accusa (rappresentata dal pm Laura Colica) e ai primi citati dalla difesa.(d.p.)
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