Richetti, le colture non sono inquinate

30 Giugno 2017

Confortanti i risultati delle analisi sui vegetali. I vigili del fuoco rimuovono le strutture crollate e vuotano il silos di azoto

TERAMO. Vigili del fuoco sempre al lavoro alla Richetti per la rimozione delle strutture metalliche della copertura del magazzino imballi e prodotto finito, in modo da rimuovere il materiale parzialmente incendiato e procedere al completo spegnimento dello stesso. Per tale operazione continua ad essere impiegato un mezzo speciale, con cesoia idraulica del comando dell'Aquila, che sta per completare il lavoro di rimozione delle strutture metalliche crollate dopo l'incendio del 26 giugno. Parallelamente viene rimosso tutto il materiale parzialmente combusto che viene spostato con delle pale meccaniche in una vicina area all'aperto, opportunamente impermeabilizzata. E’ stato svuotato un serbatoio contenente azoto liquido, trasferito in un'autocisterna.
Intanto sono stati restituiti i risultati delle analisi sugli ortaggi nel “cono” fra Teramo, Castellalto e Bellante: hanno dato confortanti risultati negativi. Ma in contemporanea il consigliere comunale del Pd Flavio Bartolini si fa portavoce del malessere dei lavoratori delle fabbriche vicine, che avrebbero respirato i fumi e che ancora sentono un odore nauseabondo, per cui critica il sindaco che non ha chiuso le aziende con un’apposita ordinanza. Maurizio Brucchi replica che è stato fatto un tavolo tecnico che ha valutato che non era necessario e non c’era pericolo.