Richi ritira le dimissioni fino al consiglio

Tortoreto, lascerà dopo l’approvazione del bilancio, nella seduta del 31 maggio: «Così evito la paralisi»
TORTORETO. L'ennesimo colpo di scena del sindaco di Tortoreto Alessandra Richi: ritira le dimissioni invece di confermarle come tutti si aspettavano, ma solo per dare un'altra possibilità al consiglio comunale di approvare il bilancio, poi lascerà definitivamente la guida della città.
La data decisiva sarà quella del 31 maggio prossimo. Quel giorno, andrà in scena un'ultima riunione del consiglio comunale prima del suo scioglimento e dell'arrivo del commissario prefettizio che governerà fino alle prossime elezioni. All'ordine del giorno, l'approvazione del bilancio consuntivo 2015, bocciato nell'assise civica di lunedì scorso grazie al passaggio dei dissidenti della maggioranza tra le fila dell'opposizione, e soprattutto l'approvazione del bilancio di previsione 2016, che doveva essere protagonista della riunione del consiglio comunale di ieri sera annullata ufficialmente per motivi tecnici.
Spiega la Richi: «Il mio è un atto di responsabilità alle porte dell'estate, per lasciare al commissario un bilancio approvato con i capitoli utili alla preparazione della stagione turistica. Dopo le mie dimissioni presentate il 30 aprile scorso, infatti, molti cittadini e rappresentanti degli operatori turistici mi hanno esternato vera preoccupazione e smarrimento in vista della imminente stagione estiva. Lo devo quindi per completezza del percorso amministrativo, per affievolire lo sconcerto e le preoccupazioni dei cittadini di fronte all'ineludibile periodo di commissariamento che li attende, per coscienza e riconoscimento del lavoro svolto dalla compagine amministrativa in tale direzione; per attenuare i disagi e le incertezze che possono ricadere sulla vicina stagione turistica, per chiudere un confronto politico in assoluta trasparenza e legittimo contraddittorio, dinanzi alla centralità del consiglio comunale. Perché la viltà del pretesto lasci il posto alla umiltà nel tentativo di dare un ultimo contributo essenziale alla vita della nostra città ed affinché ciascuno si assuma nella sede istituzionale e davanti ai cittadini la responsabilità e gli effetti delle proprie determinazioni. Poi, comunque andrà, confermerò le mie dimissioni».
Il messaggio per i dissidenti del neogruppo consiliare Impegno Civico è chiaro. E ora, l'abile mossa politica del sindaco rischia di intrappolarli nel voto contrario espresso sul bilancio consuntivo nell'ultima riunione del consiglio. Proprio dall'esito della votazione nell'assise pubblica del 31 maggio, infatti, potrebbe ricominciare la prossima campagna elettorale che presto tornerà a divampare in città.
Luca Tomassoni
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