Ricoperti i resti dell’antica chiesa

Sant’Omero, ordine della Sovrintendenza per gli scavi davanti a Santa Maria a Vico
SANT'OMERO. I resti della chiesa con abside scoperti nel 2005 davanti alla Chiesa di Santa Maria a Vico a Sant’Omero sono stati conservati sotto i teli ed interrati nuovamente. L’ordine è arrivato dalla Soprintendenza che ha imposto al Comune di procedere alla conservazione dei resti. Secondo gli studi avviati, si tratterebbe di una chiesa a tre navate risalente al medioevo, ma comunque più recente della chiesa di Santa Maria a Vico che alcuni studi fanno risalire a prima dell’anno Mille. Per evitare che le intemperie danneggino ulteriormente le fondazioni dell’edificio è stata disposta l’impermeabilizzazione con teli di plastica ed il deposito di terra a copertura.
La zona è ricca di ritrovamenti. Sono state trovate monete romane, oggetti di uso casalingo e, nel 2010, anche sei scheletri umani nell'area antistante la chiesa romanica. Il rinvenimento avvenne durante i lavori di scavo archeologico sotto la supervisione della Soprintendenza ai beni archeologici. Le ossa umane furono avviate al dipartimento di scienze antiche dell'università degli studi di Firenze doev sono state analizzate per stabilire sesso, età e periodo. Gli esperti dissero che probabilmente, scavando, si sarebbero portati alla luce i resti di una villa romana. Per la chiesa di Santa a Maria a Vico, il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii, ha ottenuto il finanziamento a seguito della rimodulazione degli interventi del Masterplan elaborata dalla Regione Abruzzo. Il finanziamento sul complesso monumentale di Santa Maria a Vico permette di avviare il cantiere per migliorare il patrimonio edilizio ed ambientale del comune di Sant’Omero. Con i fondi sarà recuperata l’area esterna e parte del fabbricato rurale adiacente la chiesa che fu già oggetto di restauro interno ed esterno. (a.d.p.)
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