Ricorsi a raffica al giudice di pace contro le multe al semaforo

L’avvocato Iaconi ne ha presentati otto, quattro per lo stesso automobilista. Il legale contesta: «I verbali sono incompleti e nell’impianto non è stato inserito il conto alla rovescia del giallo»
GIULIANOVA. C’è una pioggia di ricorsi trasmessi al giudice di pace di Teramo in relazione alla valanga di multe generate dal sistema denominato “rosso semaforico”, installato l’estate scorsa – e rimosso il 31 dicembre – sulla statale Adriatica/via Galilei all’intersezione con via Montello. Otto esposti, almeno per ora, sono stati articolati dall’avvocato Ciro Iaconi di Cologna Spiaggia e tra questi ben quattro fanno capo al medesimo automobilista che, tra l’altro, svolge un lavoro di continua mobilità giornaliera. Il guidatore, oltre alla decurtazione complessiva di 24 punti sulla patente di guida, rischia la sospensione della patente da uno a tre mesi, come previsto dal codice della strada.
I ricorsi impiantati dal legale rosetano per i suoi assistiti si fondano su diverse contestazioni. Nella memoria il legale sottolinea che non è stato possibile accedere alla documentazione fotografica per mancato caricamento del verbale e «solo per questo la sanzione amministrativa va annullata». Ma l’avvocato Iaconi elenca altre motivazioni che dovrebbero portare alla cancellazione dei verbali. Nel ricorso viene ricordato che la delibera di giunta ha previsto che l’inizio dei lavori di installazione del sistema di rilevazione fosse subordinata all’acquisizione di tutte le autorizzazioni e nulla osta necessari, e in particolare ad apposito atto di assenso da parte della Prefettura di Teramo. Secondo il legale, nel decreto prefettizio emesso secondo la legge 168 del 2002 tale tratto di strada non sarebbe citato. Ma viene anche sottolineato che nei verbali mancano gli estremi dell’ordinanza del prefetto che «autorizza la contestazione differita della violazione rilevata tramite sistema di controllo elettronico». In pratica il verbale è da considerare incompleto.
Altro punto contestato riguarda la omessa taratura dell’apparecchiatura utilizzata e «nel verbale di contestazione di violazione l’attestazione risulta completamente omessa». Inoltre con il ricorso viene richiamato «l’omesso inserimento del countdown all’impianto semaforico» e la «durata del giallo semaforico» che sarebbe «diversa dagli altri crocevia». L’avvocato Iaconi ha prodotto anche un post pubblicato dal sindaco Jwan Costantini con cui veniva annunciata l’installazione di un nuovo impianto semaforico intelligente. «Se l’impianto risultava nuovo», scrive l’avvocato Iaconi, «lo stesso avrebbe dovuto essere fornito, come prevede la normativa, del countdown del giallo e rosso semaforico in modo da rendere edotti gli utenti sui tempi effettivi del giallo semaforico». Tanti punti contestati, dunque, che per Iaconi che dovrebbero determinare l’annullamento delle sanzioni davanti al giudice di pace.
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