Ricorso al Tar contro il veto del sindaco ai cacciatori

TORTORETO. Lo scontro tra sindaco di Tortoreto e cacciatori finisce davanti al Tar. Come minacciato, infatti, l’Ambito territoriale di caccia del Salinello ha impugnato l’ordinanza del 18 settembre...
TORTORETO. Lo scontro tra sindaco di Tortoreto e cacciatori finisce davanti al Tar. Come minacciato, infatti, l’Ambito territoriale di caccia del Salinello ha impugnato l’ordinanza del 18 settembre con cui il primo cittadino Alessandra Richi vietava ai fucili di sparare nella zona di rispetto venatorio delle Fonti del Vascello.
«Provvedimento immediato e di urgenza per la pubblica incolumità»: così il sindaco aveva motivato il divieto di caccia, dopo aver appreso che l’Atc Salinello, solo pochi giorni prima aveva discusso e votato a favore della riapertura della caccia nella zona di rispetto venatorio, giudicandola «totalmente inutile». Nelle vicinanze dell’area collinare in questione, infatti, ci sono diversi nuclei abitati che si dispiegano dal Lido fino al centro storico, ma anche un impianto sportivo edil trafficato percorso turistico-ecologico delle Fonti del Vascello. Nei dintorni, poi, ci sono due zone di ripopolamento e di cattura di animali, quella del Colle Prato e quella di Terrabianca. Abbastanza, insomma, per convincere la Richi della pericolosità per persone, animali e cose, di un ritorno delle doppiette nella zona. Già nei giorni successivi all’ordinanza sindacale, però, il presidente dell’Atc Salinello Francesco Sabini (nella foto) era intervenuto sulla stampa per polemizzare con il sindaco, che a suo parere non sarebbe competente in materia. Sarà ora compito del tribunale amministrativo decidere chi ha ragione e chi no, prendendosi l’eventuale responsabilità di permettere il ritorno o meno dei cacciatori in un’area da tempo al centro del dibattito per le potenzialità turistiche non ancora pienamente sfruttate. (l.t.)
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