Ricorso al Tar contro la fabbrica puzzolente

20 Luglio 2016

Colonnella, il sindaco impugna il provvedimento della Regione che concede la proroga alla Stam

COLONNELLA. Ricorre al Tar il sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli contro la proroga della Regione che autorizza la Stam di Colonnella a produrre compost da rifiuti organici per altri dieci anni. Il primo cittadino lo fa per tutelare la salute pubblica di quanti, in contrada Valle Cupa, lungo la vallata del Tronto, sono costretti a sopportare il fetore proveniente dall’azienda che produce ammendante compostato misto mediante il recupero di residui organici non pericolosi.

Ciò che a Pollastrelli non è andato giù è che la Regione abbia deciso senza tenere conto del suo parere di autorità sanitaria locale. «Abbiamo svolto una conferenza di servizi alla scadenza dell’autorizzazione alla Stam», spiega il sindaco colonnellese, «dalla quale erano emersi pareri sanitari contrari alla proroga. Ebbene, come se quella riunione non ci fosse mai stata, la Regione ha autorizzato senza nemmeno tener conto che l’autorità sanitaria locale, a Colonnella, è il sindaco che invece ritiene che non ci siano le condizioni per tale proroga. Ho ricevuto le firme di trecento cittadini contrari all’insediamento dell’azienda che lavora il compost organico perché emette in atmosfera odori pungenti che ammorbano l’aria. Quell’azienda venne fatta insediare in un’area produttiva prossima ai centri abitati. Addirittura, un’impresa dovette trasferirsi perché gli operai non riuscivano a tollerare i mefitici odori. Diciamo no alla proroga e riteniamo che quel tipo di industria vada collocata in altre zone lontane da abitazioni, luoghi di lavoro e da ogni insediamento civile. Non può la Regione, riteniamo come amministrazione, passare sopra le teste di tutti anche laddove bisogna tutelare, principalmente e soprattutto, la salute pubblica».

Pollastrelli racconta anche il caso di un disabile che è costretto a vivere blindato in casa per non respirare l’aria fetida. «Confidiamo ora nella giustizia amministrativa perché tuteli i cittadini ed anche il Comune cui spettano i compiti di salute pubblica e sanità. Impugniamo l’autorizzazione regionale ritenendola illegittima», conclude il sindaco colonnellese. Pollastrelli, prima del caso Stam (del quale si sta occupando da tempo) ebbe a che fare anche con la questione della centrale a biomasse, riuscendo a non farla insediare sempre lungo la vallata del Tronto nella zona industriale.

Alex De Palo

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